Preparatevi ad ascoltare quel ”Larallallàa”, la canzoncina dei finti pazzi, per finire nei meandri dei comportamenti subdoli, accomodanti di quanti ancora oggi si fingono ”fessi per non andare alla guerra” o, quantomeno, per ritardare che arrivi quel momento. Finchè…non si arriva davanti a un bivio. E allora sono risate, amare per quanto volete, ma sono risate…A prepararle, con la professionalità e la volontà di divertirsi e far divertire, la Compagnia Talia teatro di Matera con la commedia ” Meglio essere stupid” in programma il 21 dicembre al Teatro comunale ” Guerrieri” con sottotitolo per residenti e cultori del dialetto materano ” Moggh’ a jess stud’ch”. La commedia è un adattamento di Antonio Montemurro, anima, attore regista della compagnia, della commedia di Eduardo De Filippo ” Uomo e Galantuomo”.

Un ”cavallo di battaglia” del grande commediografo e attore napoletano scritto per il fratellastro Vincenzo Scarpetta nel 1924 con il titolo ” Ho fatto un guaio. Riparerò!”. Al titolo ” Uomo e galantuomo” si arriva nel 1933 con la compagnia teatro umoristico di Eduardo ” Il resto è scritto sui palcoscenici di vari teatri. Ora anche a Matera con l’adattamento di Talia Teatro, attesissimo, e con prenotazione da fare al botteghino del cinema comunale ” Guerrieri” che per noi resta il vecchio cinema Impero. Sì, siamo stati presi , con un omaggio temporale al grande Eduardo e al degno allievo Antonio Montemurro,da un’altra traduzione del frasario dialettale materano che risuona con un ammiccante ” Mogghj fe la port du fess…” accompagnata, naturalmente, dalla gestualità ,dalle strizzatine d’occhio e dai sorrisi che quella espressione ”assennata” comporta. La memoria di Matera si ricorda e si difende anche cosi.