Sono passati 27 anni e il libro scritto nel lontano 1993 dall’immarcescibile e fedele alla linea della storia e della memoria, Leonardo Rocco Tauro, su ‘’ La Rifoma agraria nel Materano’’ resta una pietra miliare – come quelle delle strade del Ventennio- negli archivi della materia e dei lavori citati in studi e tesi di lauree. E lo abbiamo ricordato, prima che ci giungesse la nota dell’incontro che Rocco ha avuto con i ragazzi dell’Istituto agrario di Sant’Arcangelo (Potenza), dopo aver visionato un evanescente lavoro sulla bonifica comparso in questi giorni in libreria. Lasciamo perdere, carta e tempo sprecati. Preferiamo il lavoro di Rocco, una novantina di pagine, ben argomentate, e con tanto di citazioni sulla evoluzione dalle bonifiche pontine a quelle metapontine, con la costruzion di città che da Carbonia, Littoria, Pontinia portarono dalle nostre parti case coloniche, acquedotti, ponti a una sola arcata (tutt’ora in piedi) dall’agro pisticcese a quelli di Metaponto,Policoro, Montalbano jonico, Rotondella, Valsinni a Irsina, Matera e via risalendo lungo gli assi fluviali e con strutture di supporto che contribuirono a diversificare la produzione, fino a risalire alla riforma degli anni Cinquanta e oltre. Per i ragazzi dell’Istituto agrario è stato un tuffo nel passato per comprendere i ‘’dissesti’’ del presente,legati al degrado, ai limiti delle politiche europee e della globalizzazione. Merito di figure come Rocco Tauro, che tengono alta la ‘fiamma’ del sapere che ha saputo descrivere con obiettività, passione e coerenza una pagina importante della nostra storia, trasferite agli studenti di un istituto tecnico agrario.

L’INCONTRO CON GLI STUDENTI DI SANT’ARCANGELO
Istituto scolastico IPASRSR di Sant’Arcangelo: Una bella giornata particolare !
Un interessante esperimento didattico è quello che è stato promosso presso l’Istituto di Agraria IPSASR di Sant’Arcangelo .
La scuola diretta dal Dirigente scolastico, dott. Rocco Garramone, grazie all’impegno del docente Emilio Carucci, di storia e di italiano, ha voluto coinvolgere in una nuova iniziativa didattica gli alunni delle 4 e 5 A .
La mattinata è iniziata con la presentazione, da parte del docente Carucci, dell’autore del saggio “La Riforma Agraria nel materano” , Leonardo Rocco Tauro, libro che tratta dell’epopea socio-economica iniziata settant’anni fa e che ha cambiato di fatto il volto di molti comuni materani, specialmente quelli del metapontino, e non solo.
Dopo l’intervento di Tauro, sono stati costituiti 4 gruppi di lavoro e ad ognuno di essi è stato consegnato un argomento specifico del saggio, i quali nell’arco della mattina hanno prodotto singole relazioni sui temi loro affidati e che a fine giornata scolastica hanno portato all’attenzione di professori ed esperti, tra cui, oltre allo stesso professor Carucci, Rocco Lufrano e Tonia Giosa, nonchè lo stesso autore del saggio.
L’esperimento si può ritenere perfettamente riuscito.
I giovani studenti si sono impegnati dimostrando piena comprensione dell’argomento, anche se per loro sconosciuto fino a quel momento, nonché voglia di approfondirlo ulteriormente.
Essendo molto vasta e complessa la materia, che abbraccia fatti politici, sociali, economici , culturali, agronomici, relazionali e antropologici di molti decenni fa, sarà cura degli stessi docenti approfondirli appunto insieme ai loro studenti.
A fine giornata i partecipanti si sono dichiarati soddisfatti del lavoro svolto, che tra altro potrebbe essere argomento di esame per quelli in procinto di concludere il corso di studio nell’Istituto Agrario di Sant’Arcangelo.
L’autore del saggio sulla “Riforma Agraria” ha espresso ampio apprezzamento per l’iniziativa, con l’auspicio che la scuola possa nel prossimo autunno farsi promotrice di una giornata di studio sulla “Riforma” in occasione del settantesimo anno di vita della legge 841 del 21 ottobre 1950, che la disciplina, e di come oggi vengono visti quei provvedimenti legislativi che hanno portato quelle terre, all’epoca poco produttive e paludose, in ampi tratti, a diventare “La California del Sud”, per la sua alta capacità di produrre non solo beni eccellenti, ma divenire competitivi con il resto del mondo, invito prontamente raccolto dal docente Carucci, e da sottoporre agli organi scolastici competenti.
Le eccellenze dell’ agricoltura lucana sono dovute in gran parte proprio a tutte quelle felici intuizioni: dagli espropri di terre abbandonate a se stesse sino alla bonifica, trasformazione e assegnazione ai nuovi contadini, divenuti nel tempo, da braccianti e salariati che erano, valenti e capaci imprenditori agricoli.
Con questo esperimento di pregevole intuizione didattica, la scuola di Sant’Arcangelo credo che si ponga all’avanguardia nel suo settore, anche in considerazione del fatto che le iscrizioni negli ultimi tempi stanno aumentando sempre più, a dimostrazione che la voglia dei giovani di cimentarsi in un comparto cosi importante ed avvincente ben si coniuga con la necessità e il dovere di salvaguardare l’ambiente nella sua interezza.
Con l’augurio che possano attraverso anche questo tipo di scuola essere, i giovani studenti di oggi, i protagonisti del futuro.
Creando essi stessi le condizioni per una permanenza nelle proprie comunità di appartenenza, senza dissanguarle, incolpevolmente, di preziose e necessarie intelligenze.
13/02/2020
Leonardo Rocco Tauro
Autore del saggio
“La Riforma Agraria nel Materano”