Dopo essere stato in mostra al Visa Pour l’Image di Perpignan (il più importante festival mondiale di fotogiornalismo), a Berlino, a Roma, a Buenos Aires e a Ginevra. Dopo aver diversi importanti premi (il Sony Awards, nella categoria Contemporary Issues, la menzione speciale nel Poy Latino America e il secondo posto nel Poy Story Editing Magazine) la mostra fotografica “ENCERRADOS” di Valerio Bispuri è approdata a Matera.

 E quelle storie, quei volti, quegli ambienti ”colti” e ”raccontati” in dieci anni di reportage all’interno delle carceri sudamericane, rigorosamente in bianco e nero, non potevano trovare una location più appropriata.

“Encerrados” (imprigionati per l’appunto) infatti rimarrà esposta dal 13 al 28 settembre negli ambienti dell’ex Ospedaletto di San Rocco, che fino agli cinquanta ospitò al pianterreno le celle del vecchio carcere cittadino. Ma è probabile che l’esposizione venga prolungata sino al 7 ottobre per consentirne la visione alla Commissione giudicatrice per la nomination a Capitale europea della cultura che farà tappa in città proprio in quelle giornate.

Il merito di aver portato a Matera la mostra ”Encerrados” è dell’’associazione “MateraFotografia” che ne ha curato la realizzazione e del suo presidente Antonio Sansone che ha raccontato di aver “conosciuto per caso Bispuri seguendo un servizio su un altro suo lavoro  sul consumo del Paco (la droga dei poveri  in Argentina)” che lo aveva incuriosito.

Quelle esposte sono foto di una suggestione unica, che stupiscono per la loro capacità  di emozionare, di raccontare una sorta di “normalità” conquistata nell’anormalità di una condizione carceraria ai limiti dell’umanità.

“Encerrados” è un progetto che ha portato l’autore in un lungo viaggio, durato 10 anni (2002-2011), nelle carceri di tutto il  Sudamerica: 74 prigioni in paesi ancora per molti versi sconosciuti, dalla Colombia e il Venezuela fino all’Argentina e il Cile. “Ho scelto di raccontare il Sudamerica attraverso le carceri” dice  Valerio Bispuri “perché credo siano lo specchio di una cultura, che raccontino le difficoltà e le speranze di un popolo”.

“Encerrados” è un filo che attraversa i sorrisi, la rabbia e le illusioni di quelle vite rinchiuse. Un lavoro di denuncia per mostrare le condizioni spesso inumane e terribili in cui versano molti prigionieri. Uno straordinario lavoro antropologico scevro da giudizi e che si limita al racconto.

Nel 2015 le foto della mostra diventeranno un libro e subito dopo Matera, la mostra andrà a Pavia, Foligno, New York, Varsavia (promossa da Amnesty International) e Buenos Aires.

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Biografia

Valerio Bispuri è nato a Roma nel 1971. Laureato in lettere presso l’Università “La Sapienza” ha poi conseguito un Master in giornalismo presso “L’istituto di comunicazione” di Roma. Fotoreporter professionista dal 2001, collabora con numerose riviste italiane e straniere. Per dieci anni si è occupato del progetto Encerrados . Nel 2013 ha terminato un altro  progetto durato otto anni per denunciare la diffusione del consumo di Paco, una droga a basso costo che sta uccidendo migliaia di adolescenti e bambini nei sobborghi delle metropoli sudamericane. Numerosi sono i premi vinti: il Sony World Photography Awards 2013, il premio del pubblico al Days Japan Award 2013, il Poy Editing Magazine nel 2014 e il Poy latinoamericano 2011 (menzione speciale). In Italia è rappresentato da Echo Photo Agency.