Le elezioni europee del maggio 2014 sono state colte come spunto ed opportunità da parte dell’Università di Vienna, in collaborazione con GfK, per  analizzare e mappare la “Twittersphera” europea per comprenderne la portata nella comunicazione politica.

I risultati dello studio stati resi noti nei giorni scorsi. Esso ha catturato tutti i tweet che contenevano parole chiave come il Parlamento europeo, elezioni europee ed hashtags similmente rilevanti (nelle varie lingue europee) e tra i 444.123account Twitter ne sono stati selezionati 11.844 account che avevano inviato almeno due tweet sulle elezioni e ricevuto un minimo di 250 connessioni in entrata.

Ed è su questo parametro che sono state disegnate una serie di mappe che illustrano, in relazione alle elezioni europee 2014 per l’appunto, la “twittersfera” della politica, della comunicazione e degli attivisti di ogni paese europeo.

 

Dall’analisi emergono profonde differenze tra i singoli paesi. In Inghilterra, ad esempio, risultano essere ancora centrali i media tradizionali (BBC, Economist e Guardian), mentre in Francia è stata rilevata una polarizzazione tra la triade Eliseo, Le Monde e il giornalista di Libération Jean Quatremer da una parte e la rete di politici e blogger di destra guidati da Marine Le Pen dall’altra.

 

Per l’Italia, invece, sempre secondo questo studio la “twittersfera” sarebbe  divisa tra politici (Grillo, Vendola, Boldrini) con i media tradizionali da una parte e una influente comunità di blogger, autori satirici e politici di centrosinistra dall’altra.

 

Ad essere citato nello studio (per la sua influenza nei media tradizionali e non) come primo in patria e quarto in Europa è il blogger ed editorialista de l’Unità Michele Di Salvo.

 

Lo studio è integralmente consultabile al seguente link:

http://www.gfk.com/Documents/whitepaper/EuroTwittersphere_FINAL.pdf