Elegante, essenziale in un  moderno tubino corto nero. Passionale come il rosso carminio affidato alle sue scarpe tacco dodici, rigorosamente a spillo, al rossetto e unghia laccate. Tutto il resto lo ha fatto la sua voce, semplicemente divina.

Simona Molinari, a ragione considerata nonostante la giovanissima età ” la regina del jazz”, accompagnata dall’ Orchestra Magna Grecia, diretta dal maestro Antonio Palazzo ha regalato al pubblico del Teato Duni di Matera, una dose massiccia di bel canto nella serata proposta dalla stagione concertistica 2014-2015 Matera in Musica di Festival Duni.

Dalla canzone di apertura del concerto, “Egocentrica” con cui ha duettato a Sanremo con la grande Ornella Vanoni ai suoi brani più conosciuti, “La felicità”, “In cerca di te”, “Amore a prima vista” e “Dr Jekyll Mr Hyde”, ai classici ed intramontabili canti natalizi per entrare appieno nel clima di festa. Rivisitati in chiave jazz e swing: “Jingle bells”, “Have yourself a merry little Christmas”, “Silent Night”, “White Christmas”, “Santa Claus is coming to town” e “All I want for Christmas is You”. Insuperabile nell’interpretazione di “Winter Wonderland”  che ha confidato di aver sentito per la prima volta all’età di otto anni dalla voce magica di  Ella Fitzgerald.

“Cantare con una orchestra alle spalle come Magna Grecia è divertente come andare su una giostra. E brano dopo brano il divertimento aumenta con l’emozione” ha detto rivolta al pubblico la giovane cantante. Un divertimento ed una “leggerezza” apprezzata e condivisa dall’intero teatro che ha esternato con lunghissimi applausi.

Briosa ma anche profonda e commovente nell’interpretazione di “Nell’aria” brano dedicato alla sua città, l’Aquila, e ai suoi concittadini morti sotto i crolli del terribile sisma del 2009. L’unico brano che ha cantato da seduta e religioso raccoglimento.

Per poi chiudere con il bis de “La Felicità” con cui davvero ha regalato una ulteriore dose di energia e magia grazie anche agli effetti coreografici della neve finta che si è posata sugli orchestrali e sul grande palco.