L’ISPIRAZIONE impressionista di Rocchina Lepore ha i volti dell’umanità. E’ una ragazza atleta in slancio di danza, è una bambina volta alla conta del nascondino, sono altri visi composti e gravati di colore forte. Aprendo una selezione dei dipinti di Rocchina Lepore, dalle opere pittoriche dell’alianese trapiantata a Potenza, classe 1970, prendiamo la scelta del soggetto. Intanto. Ma non prima di deciderci a sentire, ovvio, l’istinto d’ispirazione dal quale spuntano.

La nostra lacuna sull’operato di Lepore è colmato, va specificato, molto casualmente. Ma forse non proprio. Perché per quanto sembri distante nel tratto di pennello il richiamo alle origini per Rocchina Lepore, vediamo nell’attenzione al periodo maturante dell’adolescenza una involontaria partorienza dalla tempra formata nel passato identitario. Comunque, va specificato per intendere, Lepore è fondatrice e vicepresidente dell’associazione culturale “Andiamo Avanti”. E il nostro interesse è partito dall’attenzione per la campagna di questo sodalizio per la cura d’Alianello Vecchio.

Rocchina Lepore, pittrice autodidatta, si è avvicinata alla pittura nel 2004 divenendo allieva dell’artista Mariagrazia Ruggieri, formatasi alla Scuola di Pittura del maestro Antonio Lettieri. La sua ultima personale risale al 2019, e fu allestita al teatro potentino “Stabile.

Lepore, per accennare alla sua biografia artistica, spesso dice: “La passione per la pittura nasce proprio con me. Nei miei ricordi di bambina, infatti, ci sono già album, pastelli e colori con i quali mi piaceva inventare vignette e intere storie che immaginavo con la mia fantasia e poi proponevo su carta. Nonostante la mancata formazione accademica, non ho mai rinunciato al desiderio di imparare e mettermi in gioco. Dopo aver studiato da autodidatta tutto ciò che mi offrivano i manuali d’arte, ho poi appreso, in età matura, le prime preziosissime basi dalla cara Mariagrazia Ruggieri. Ancora oggi non smetto di studiare, di scoprire e di mettere ‘olio su tela’ emozioni, pensieri e riflessioni. Mi sento fortemente legata all’Impressionismo, certamente rintracciabile nei miei dipinti. Gli autori ai quali mi ispiro da sempre e che continuo a sentire più vicini al mio estro pittorico sono Renoir, Monet, Van Gogh”.

L’impressionismo di Lepore, protetti appunto dalle influenze di tutti i maestri citati, porta il passo dell’originalità soprattutto nella dimensione della figura femminile. Non è una battaglia appartata ventilata da un qualche legame col femminismo, epperò il suo discorso degli occhi di queste donne in movimento fermo e fermo movimento ci da sensi dai soggetti fatti palpitare.