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La città di Sofia, Pozzuoli, candidata capitale creativa e della fragilità per il 2028

Se non ci siete mai stati o ne avete sentito parlare per via delle solfatare , per aver dato i natali alla grande attrice Sofia (Sophia) Loren, perché Edoardo Bennato ci ha dedicato un lavoro sui ”Campi Flegrei, per gli appassionati di calcio perché ci gioca la Puteolana e per altri buoni motivi che destano interesse, sorprenderà la notizia della presentazione del dossier di candidatura come capitale ‘creativa e della fragilità”. Non sorprende che nel comitato scientifico ci sia il materano, ma cittadino del mondo, Francesco Cascino che ci ha messo del suo per fare di Pozzuoli e dei Campi flegrei un laboratorio attivo- pieno di energia libera, come è nel sottosuolo di quell’area- per investire con l’arte contemporanea in una esperienza di sviluppo culturale, sociale ed economico. In cantiere tante intuizioni con gli artisti che porteranno di proprio un ”bradisismo” creativo in grado di contribuire a un progetto che si concretizzerà nel 2028. E poi con un sindaco Luigi, che porta un cognome importante della cultura italiana come Manzoni, il cammino andrà avanti spedito. Nell’esauriente comunicato stampa le linee del progetto.

comunicato stampa 1
Pozzuoli, 3 giugno 2026
Pozzuoli, capitale creativa della fragilità
Il dossier della città dei Campi Flegrei per il proprio sviluppo culturale,
sociale ed economico con l’arte contemporanea
POZZUOLI – Arte pubblica
diffusa, cammini d’autore tra i
quartieri e residenze di artisti,
in un dialogo costante con la
scienza che studia il singolare
fenomeno del bradisismo.
Questo, in sintesi, l’articolato
programma, intitolato La Città
delle Fragilità creative, con il
quale il sindaco Luigi Manzoni
candida Pozzuoli a Capitale
italiana dell’arte
contemporanea 2028.

Dopo la felice esperienza del settembre scorso di Panorama, il progetto
espositivo diffuso promosso dal consorzio di gallerie Italics, Pozzuoli guarda di
nuovo all’arte contemporanea con un’iniziativa che, coinvolgendo artisti di
ricerca – sia internazionali che provenienti dal territorio – intende essere un motore
di sviluppo culturale, sociale ed economico. Il dossier è partito da un ascolto
strutturato delle persone – soggetto culturale primo e non spettatore dell’iniziativa – per puntare alla creazione di un museo vivo che dialoga con la comunità di
Pozzuoli, dove l’arte non intrattiene, ma trattiene e chiede a chi guarda di
fermarsi, di lasciarsi coinvolgere e accettare il cambiamento.
La candidatura al bando del Ministero della Cultura si inserisce in un percorso
già avviato destinato a durare ben oltre il 2028, dando vita al Festival delle
Fragilità creative e al Patto delle Città fragili, una rete tra territori che condividono
problematiche simili.

Per Paolo Lubrano, direttore generale e coordinatore strategico del dossier,
«Pozzuoli è una delle pochissime città al mondo in cui una comunità di ottantamila
persone vive da oltre due millenni sopra una caldera attiva e ha imparato a
trasformare un destino di paura e fragilità in una forma di intelligenza emotiva. La
città non aspetta un verdetto per cambiare e la candidatura è la forma che
diamo a un percorso già avviato: una stagione culturale costruita con la
comunità, capace di lasciare opere, competenze e relazioni che resteranno ben
oltre il 2028».

Gli fa eco Francesco Cascino, direttore artistico curatoriale, art consultant ed
esperto di progettazione culturale, presidente di Art thinking project: «La fragilità
non è una debolezza da nascondere, è la materia di cui siamo fatti. Qui la terra
trema da duemila anni e la gente ha imparato a chiamarlo respirare. Agli artisti
chiediamo di onorare ogni ferita: non per renderla decorativa, ma per ricordarci
che siamo vivi».
Sul piano del racconto interviene il regista Luigi Pingitore, responsabile della
narrazione: «Raccontare Pozzuoli è identificarsi con Pozzuoli, terra di ferite e di
rinascite, città che conosce l’inferno dell’Averno e la meraviglia che c’è attorno.
Vogliamo invitare il mondo a vedere come si possa abitare la fragilità e farne
materia di creazione».

Il bando del Ministero della Cultura fissa al 15 giugno prossimo il termine per la
presentazione delle candidature; la città vincitrice sarà proclamata dopo l’estate,
entro il 30 ottobre. Con la Città delle Fragilità creative Pozzuoli ci crede.
Pozzuoli 2028 – la Città delle Fragilità creative
candidatura a Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2028
promotore
Comune di Pozzuoli
sindaco Luigi Manzoni
direttore generale e coordinatore strategico Paolo Lubrano
direttore artistico curatoriale
Francesco Cascino
responsabile della narrazione
ufficio stampa
Paolo Animato
Luigi Pingitore
giornalista professionista – ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI, 68486
 335 417548 –  paolo@animato.cloud

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