Satira? E’ sotto traccia e…viene banalizzata da tv e social… e se volete sfondare non trascurate personaggi senza rete e senza fondo, pronti a ruttare ettolitri di primitivo e fondi di botte…Quanto a Matera 2019 spero  che presto si parli di cultura e non di beghe di paese… “

Sono alcuni passaggi dell’intervista al simpatico e mordace Giuseppe Palumbo, materano, che ha fatto fortuna a Bologna, lungo filiera della creatività e della buona tavola…ta di colori e sapori, passando da personaggi come Ramarro, Martyn Mystere, Diabolik e lavori particolari e poco conosciuti come le illustrazione per una intervista  ” a tutto tondo’ al segretario della Fiom Cgil  Maurizio Landini,

http://www.internazionale.it/opinione/giuseppe-palumbo/2015/06/06/maurizio-landini-sinistra-graphic-journalism

Lo abbiamo incontrato in più occasioni nella sua Matera tra un caffè, qualche battuta e i tanti inviti in vari centri della Basilicata per parlare di fumetti o per inaugurare un laboratorio o una scuola,  e tanta voglia di trasmettere messaggi positivi – e in questo lo accomuna allo scomparso papà Franco, sopratutto alle giovani generazioni, che inseguono sogni e concretezze sulle ali del sorriso.

E allora via sui toni alti dell’ilarità e dell’ironia, con il fuoco di fila delle domande.

HAPPY PALUMBO

D-E una risata li (vi) seppellirà… La battuta di Fo dovrebbe far sganasciare di autoironia e autocommisserazione il BelPaese, ma la satirà continua a essere guardata con sospetto. Siamo più tristi, ipocriti o umoristi anche di penna e matita avrebbero bisogno dello psicanalista o di finire seppelliti da una risata?

R-L’Italia è un paese di moralisti e benpensanti. Nessuno vuole rogne e pensa al suo orticello. Io compreso. L’ironia ha lasciato il posto al sarcasmo e la satira ogni tanto serpeggia ma si tiene ben nascosta, perché quando si mostra viene subito banalizzata dalla tv o dai social. Chi si ostina, in Italia, a tentare la via della satira è destinato o alla melassa che tutto uniforma o alla militanza disperante.


D-A furia di disegnare questo o quel personaggio, questa o quella storia non ti verrebbe voglia di finire in una tavola e lasciare da parte questa valle di lacrime di coccodrillo, senza la sponsorizzazione del noto coccodrillo?

R-Sono talmente dentro le mie storie e i miei disegni che sono circa 30 anni che sono più di questo pianeta.


D-Siamo un popolo di santi, navigatori, poeti, allenatori di calcio e disegnatori di vignette, fumetti? O è solo una leggenda metropolitana?

R-Roba vecchia. Ora siamo social e basta la parola. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

 

D-Tutti o quasi a baloccarsi, entusiasmarsi  e a polemizzare( c’è anche questo) su Matera capitale europea della cultura per il 2019. Che idea ti sei fatto e che vorresti si potesse fare, Hai solo tre desideri. Dopodicchè parteciperai di diritto al Rischiatutto ‘’minestra scaldata’’ di Fazio.

R-Desiderio n.1: Speriamo che non ci venga tolto il titolo, causa ritardi.

Desiderio n.2: Speriamo che presto si parli veramente di cultura e non di beghe di paese.

Desiderio n.3: Spero di godermi lo spettacolo di una città nuova.

Da Fazio vacci tu. Tiè!

superciuk

D-Domanda scontata ma che ci sta tutta. Cosa consigli al solito giovane di belle speranze che vuole entrare nel mondo delle nuvolette e delle frasi a effetto dei fumetti. Lascia perdere, entra c’è posto o fatti un sorso di quello ‘’andato a male’’ come direbbe Superciuk Superciuk ( è un personaggio dei fumetti creato da Max Bunker per l’albo Alan Ford ndr)per farsi prendere dalla vena creativa?

R-L’effetto Superciuk è più che mai necessario per entrare in questo settore. Da queste parti, se non dimostri subito quel “non so che di andato male”, insomma una certa qual classe nell’inventare sei subito tagliato fuori. Ma se l’effetto Superciuk funziona (ma non senza una certa qual fatica) nel settore ci entri eccome!

 

Niente ubriacature, pertanto, da mandare in tilt etilometri e cicli da lavande gastriche. Ma crederci si può e poi guardatevi intorno. La storia della Basilicata è piena di tanti spunti di persone, personaggi e di tanti episodi, forse dimenticati per ignavia o pigrizia, che andrebbero tirati fuori e descritti perchè come Giuseppe Palumbo hanno saputo e voluto dire qualcosa.

”Uno si distrae al bivio” sulla figura del sindaco poeta di Tricarico,Rocco Scotellaro, è tra questi.

E quando avete un’idea e prendete foglio e matita ricordatevi una  massima da accademia della satira: “Ridere, sorridere e ironizzare (cominciando da voi stessi) se a 100 anni vuoi campare..”.

(NB.  la foto di copertina è opera di Luca Centola che ringraziamo)