E’ stata una festa della Musica, quella dalle nobili note e voci classiche , che ha infiammato il pubblico convenuto alla Cava del Sole per ascoltare la celeberrima 9^ Sinfonia di Ludwig van Beethoven, nota come ” Inno alla Gioia’ per una unità europea tutta da ricostruire. E a sentire i commenti, anche di quanto per pigrizia o posizione prevenuta preferiscono la musica spensierata dai talent tv della Maria nazionale e dintorni, si son ricreduti con apprezzamenti e applausi per quanto hanno saputo fare allievi e docenti del ”Conservatorio E.R Duni” di Matera e gli altri protagonisti della serata. Al direttore della istituzione musicale, Saverio Vizziello, che nella Prima Repubblica ribattezzammo ”Saverio Duni” per il lavoro che stava portando avanti e poi realizzato sull’opera del compositore materano Egidio Romualdo Duni, va ora l’esortazione a ”vedere come deva fare” – così si dice nella traduzione dal dialetto materano- per fare eseguire anche le altre sinfonie beethoveniane. E in cima alle preferenze c’è la ” Quinta”, forse tra le più note o perchè ‘saccheggiata’ per colonne sonore o per gli arrangiamenti di James Last e altri. Servono soldi e un pizzico di buona volontà. Del resto siamo per gli eventi di qualità e non per il putpourri delle passacaglie rappeggiate, per pochi intimi. Per carità rispettiamo i gusti di tutti. Ma occorre alzare l’asticella ed educare il pubblico a preferire e a sostenere, biglietto alla mano, eventi di qualtà. Già il pubblico. E non è stato facile per la gente – pur nella gratuità, ma con il vincolo del burocratico passaporto nella giornata della Festa della Musica fare la scelta giusta, vista la concomitanza di altri eventi di rilievo in programma a Matera e a Metaponto con i tanti ospiti ( Piero Angela, David Riondino,, Sergio Odifreddi) per la mostra sui numeri primi di Pitagora. Tant’è che Paolo Verri, direttore generale della Fondazione ” Matera- Basilicata 2019”, co produttore della serata con il Conservatorio ” E. R Duni”, per motivi istituzionali era sulla costa jonica. Saverio Vizziello, nel discorso introduttivo lo ha pubblicamente ringraziato per l’apporto dato alla realizzazione e buona riuscita dell’evento. Ora tocca alla “Quinta” Sinfonia e alle altre…Ci contiamo.Vai Saverio e apri il leggio…

I PROTAGONISTI DELLA SERATA

Oltre duecento esecutori tra solisti e componenti del coro del Conservatorio di Matera e del coro dell’Accademia di Pescara) e dell’orchestra sono stati i protagonisti delll’esecuzione della sinfonia di Beethoven, il cui spartito e testo sono stati dichiarati nel 2001 dall’Unesco Memoria del mondo, mentre il tema del finale, riadattato da Herbert von Karajan, è stato adottato nel 1972 come Inno europeo. Un Inno che nell’anno di Matera Capitale Europea della Cultura ha regalato emozioni uniche ai 2500 spettatori presenti.
Rita Ciccarone soprano, Francesca Amoroso contralto, Stefano Colucci tenore e Gianluca Convertino baritono sono stati i quattro solisti, tutti studenti dei corsi accademici del Conservatorio scelti attraverso una selezione interna, diretti insieme ai cori e alla orchestra sinfonica da Maestro Pasquale Veleno, docente di esercitazioni corali del conservatorio materano.
L’Orchestra Sinfonica è stata formata in questa occasione da circa 80 musicisti tra allievi e docenti tutti lucani. Rappresenta il fiore all’occhiello del Conservatorio, principale protagonista musicale per la Candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura.