Non meravigliatevi se da quell’ opuscolo policromo possa uscire quel suono caratteristico del fischietto di terracotta. Basta sfogliare una pagina, fissare l’immagine di un luogo o di un particolare e tendere l’orecchio…Dai monoliti delle cave di tufo alle abitazioni dei rioni Sassi, dall’arte delle panificazione a quella dei madonnari della festa del 2 luglio ai monumenti e alle chiese del piano sono alcune delle 24 fotografie che contrassegnano l’opuscolo ” Matera oltre le immagini” realizzato dalla Pro Loco Matera ” Tra storia, cultura, tradizioni” . Un lavoro grazioso e ben confezionato dalle Edizioni Giannatelli di Matera, a partire dalla grafica, all’impaginazione alla fruibilità con quella piccola spirale che ne facilità la consultazione.

L’iniziativa, realizzata su progetto di Giuseppe Cotugno e le didascalie di Liana Petralla, intende promuovere la ”Città dei Sassi” con immagini di scorci, persone e cose, uniche e particolari- hanno detto i promotori, proponendo una visione dei vari scenari fotografici oltre gli standard didascalico turistici”. Tra questi, e con il contributo dei fotografi Donatella Leone, Vincenzo Adduci, Antonio Sansone,Luigino Cipriani, Cristina Garzone, Roberto Cirilli, Giuseppe Flace, Rita Baio,Pietro Gurrado,Carmine Verduci, Chiara Rubino, figurano scorsi suggestivi del campanile della cattedrale, di vicinati, particolari architettonici di edifici e chiesi, simboli della religiosità popolare e manufatti beneauguranti dell’artigianato artistico come i caratteristici ” cucù”, i fischietti in terracotta al centro di una concorso e di una mostra urbana realizzata dalla Pro Loco con il concorso ” Cuccù Parade” nel 2020.

L’opuscolo apre con una nota frase di Pier Paolo Pasolini , ” Qui ho trovato il sole, il sole vero, il sole ferocemente antico” riferita alla lavorazione del film ”Il Vangelo Secondo Matteo” . Nell’ultima è riportata tutta la curiosità e l’amore per Matera di Giuseppe Cotugno con uno spaccato della tesi di laurea in antropologia culturale” conseguita al Dicem dell’ateneo di Basilicata nell’anno accademico 2017-2018. ” Matera- scrive Cotugno- dove ogni ombra, ogni grotta, ogni angolo, ogni possibile geometria dei suoi anfratti, strade, scalinate, vicinati delle antiche vallate dei Sassi, raccontano il proprio ‘essere’, fulcro di un contesto culturale, sociale, ambientale, unico al mondo, attorno al quale, ruotano ideali cerchi concentrici, a rappresentare ognuno, i molteplici interessi di studio su Matera, portatrice di una stratificata storia millenaria” . Un grazie infine a quanti decideranno di acquisirlo, da tenere tra le cose cose care o di regalarlo e agli enti che compaiono nel retro di copertina (Apt, Pro Loco Basilicata, Regione Basilicata, Comune di Matera e Matera 2019 capitale europea della cultura) che facendo sistema possono contribuire a promuovere il turismo locale e della Basilicata.