…e a descriverlo, con tanto di sculture lignee in calendario, non poteva che essere un artigiano del legno come Massimo Casiello, che abbiamo visto crescere creazione dopo creazione nelle sue botteghe laboratorio aperte – negli anni- da via San Biagio, a via Ridola all’attuale di via San Francesco da Paola. E quel timbro emblema dell’identità e delle tradizioni materane è tutt’uno con il pane, quello di farine semole di grano duro, impastato con quel lievito madre custodito da madri,nonne, zie e fornai nel ”uauattidd”, quella terrina dal nome onomatopeico custode della fragranza e di una durata a prova di sazietà. E Massimo, che abbiamo visto all’opera anche per Matera 2019 e per la festa del 2 Luglio, non poteva che regalarci un calendario da tavola e da muro a ”schede” mensili”. Naturalmente spazio al significato e al valore dei timbri di pane, simbolo dei saperi della civiltà contadina e artigiana dei rioni Sassi che non vanno dimenticati. Sopratutto ora che si ripete a vuoto e per slogan i concetti di resilienza e sostenibilità, ma senza attuarli in concreto. A Natale avremmo preferito vedere quel timbro contrassegnare uno spazio tutto materano su pane e dolci, ma senza lungimiranza e cultura di impresa ci ritroveremo puntualmente idee e simboli della civiltà dei consumi, estranei alla nostra tradizione. E Massimo,non a caso, ricorda in calendario come ”Le tradizioni remote di un popolo sono la sua anima, la sua storia, la sua voce. Non riconoscerne il valore sarebbe come perdere la propria identità e creare un vuoto incolmabile tra presente e passato. Lo ha scritto in italiano e in inglese. Avremmo aggiunto volentieri il dialetto, come stanno facendo e hanno fatto in alcune regioni del Nord. E’ il ‘timbro’ della nostra storia, il nostro vero bene comune, che nulla ha a che fare con disegni speculativi di corto respiro, fatto di sacrifici, speranze e sviluppo. Tre ”S” contrassegnate dalle iniziali di quanti amano la città, guardano alla sua anima, e la riproducono come ha fatto Massimo tutti i giorni in bottega e sulle pagine di un calendario. Buon 2022 all’insegna della salute, prima di tutto, e del ritorno della festa della Bruna nel programma completo che sappiamo. Ci sono tre ”2” nell’anno che si affaccia e uno guarda al 2 luglio…
ALCUNE FOTO DEL CALENDARIO





