Ma cosa furono veramente i Sassi? Perché Matera è capitale europea della cultura? A queste domande prova a rispondere in modo compiuto il volume da poco in libreria “I Sassi di Matera, vita illustrata“, (Potenza, Davide Villani editore, pp.128 – interamente a colori, € 12,00) con i disegni di Franco Carella, la consulenza storica e prefazione di Giovanni Caserta, le didascalie di Franco Villani.
Il volume (come scritto nella prefazione di Giovanni Caserta) ripercorre, velocemente, la millenaria storia dei Sassi, dai primi insediamenti umani all’arrivo delle tante popolazioni che hanno occupato, in modo sistematico, ogni anfratto della Murgia materana.
I disegni riproducono, in maniera efficace, le ricchezze architettoniche della Matera barocca, ma anche le terribili condizioni di vita degli abitanti dei Sassi, fino alla vibrante protesta di Carlo Levi e della sorella Luisa. Si vedono i volti delle donne, i contadini, gli oggetti, gli angoli in cui si consumarono secoli di lavoro e fatica, nascite e morti nel freddo e nel buio, in una drammatica, ma anche epica lotta di adattamento al tufo. Si vuol così documentare che i Sassi ci sono solo perché ci fu chi li scavò, li abitò e li conservò alla riflessione, prima ancora che alla contemplazione. Non furono pietre, ma uomini, anzi, sotto certi aspetti, “eroi”, che fecero della loro città, capitale contadina nei secoli, un patrimonio dell’Unesco” nel 1993, la capitale della cultura europea nel 2019.”

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