L’impegno, la simpatia e la voglia di proporsi, di portare la cultura fuori della libreria è quella di sempre, ma con uno stimolo in più legato alla ricerca di nuove idee che in un luogo come via delle Beccherie è possibile, perché coesistono attività commerciali, di ristorazione e laboratori artigiani. La Libreria dell’Arco, nella nuova sede prossima a una delle antiche porte con… Arco, demolita quasi 40 anni anni fa per far posto a un edificio, sembra aver recuperato maggior spazio e fruibilità per i fedeli frequentatori e per i turisti che trovano sempre quello che cercano: dai libri alle mappe, ai video, dalle carte da gioco tematiche alle sezioni specialistiche e tematiche di libri, alcuni delle quali divenuti una rarità. Giovanni Moliterni e Nicola Tamburrino, proprietari della Libreria, hanno lavorato di buona lena, prendendosi tutto il tempo necessario, per riprendere una attività costretta a emigrare dalla sede storica di piazzetta Pascoli, a causa della lievitazioni dei prezzi dei canoni di affitto, alimentata da Matera 2019. In via delle Beccherie, dove fino alla scorso anno era Galleria Porta Pepice, l’avvio di un nuovo capitolo della storia della Libreria dell’Arco, grazie alla ‘’sensibilità’’ culturale dei proprietari che hanno consentito con un canone equo (prassi davvero rara di questi tempi) di evitare che un presidio della cultura locale finisse in periferia come accaduto in altre città turistiche, dove fast food, focaccerie, gelaterie e la filiera dei negozi in franchising hanno cancellato radici e tradizione dei luoghi e abitudini dei residenti. L’auspicio è che l’esempio di concittadini illuminati possa essere seguito anche da altri, in attesa che l’Amministrazione comunale e altri soggetti, che pur hanno mostrato interesse sul tema della tutela dei presidi culturali e della creatività artigiana, passino dalle parole ai fatti. Un tema che i frequentatori della libreria non mancano di rinnovare, discutere e approfondire, memori del lodevole confronto avviato nei mesi scorsi –ma finora senza riscontri- tra associazioni e istituzioni al Centro Levi, seguito da un documento, sul rilancio di presidi come la biblioteca provinciale Tommaso Stigliani. E la questione riguarda anche le sorti dell’Archivio di Stato che pare debba finire per la logistica nel Paip 2, ospite dei locali delle Soprintendenza ai beni artistici e storici di Basilicata. “ Una sfida anche per noi – dice Giovanni Moliterni. Idee e progetti ci sono. La nostra biblioteca è un punto di riferimento per fare cultura, confrontarsi, crescere, proporre per la città e valorizzarne la memoria. L’esperienza e l’opera di quanti si sono spesi nel dibattito sul recupero dei Sassi, la tutela del territorio,e che ha consentito di raggiungere un risultato innimmaginabile come il riconoscimento di Matera capitale europea della cultura per il 2019, rappresenta un patrimonio che deve essere trasmesso alle nuove generazioni. In via delle Beccherie c’è un clima positivo. Nuove e vecchie attività coesistono. C’è voglia di lavorare insieme e di fare sinergie. L’associazione trekking Falco Naumanni ci ha messo a disposizione i suoi spazi per presentazioni, incontri. Ma siamo aperti alle proposte e alle idee di quanti frequentano la libreria da anni e voglio impegnarsi per una cultura partecipata. Possiamo continuare a farlo in via delle Beccherie. Non ho rimpianti per piazzetta Pascoli che ha assunto via via un’altra fisionomia. Forse mancherà la ‘’prossimità’’ con i musei e con una utenza specializzata, ma siamo al lavoro per riprendere questo rapporto’’. Un arco di cultura…da costruire in centro. Per Matera 2019 è un altro impegno. Al lavoro!LIBRERIA DELL'ARCO 1 (2)