Amato in patria, stimato e apprezzato anche fuori e a Matera in particolare, dove la sua umiltà, la voglia di confrontarsi e di stringere alleanze preziose per cooperare con menti aperte agli scambi culturali, su esperienze, tecniche tradizionali come il recupero dei rioni Sassi di Matera, patrimonio dell’Umanità, portarono Matera e Cuba a lavorare insieme con il progetto Matera-Avana. Eusebio Leal Splengler, quell’uomo illuminato intellettuale artefice della riforma urbanistica che nel 1982 ha reso il centro storico dell’Avana patrimonio mondiale dell’umanità:del governo castrista, fu il trait d’union di quel progetto con quanti seppero apprezzarne le qualità e ad attivare cantieri di recupero per alcuni anni, insieme a laboratori e a intese economiche, fino alla collaborazione recente con l’Università della Basilicata. E da Pino Andrisani che ne ha conservato un ricordo anche personale viene una attestazione che fa riflettere, da tramandare alle giovani generazioni.

Eusebio Leal Spengler, lo storico di la Habana, morto venerdì all’età di 77 anni, passerà ai posteri per il suo tenace sforzo di restaurare e riportare in vita il bellissimo centro storico della capitale cubana, un’opera complessa a cui ha dedicato di più  40 anni e di cui ne ha visto i frutti.
E’ un giorno molto triste, un grande uomo ci ha salutato.  Grande per la sua semplicità, umiltà, saggezza, gran conoscitore della storia e di spirito molto forte.
Un grande “historiador” in grado di lavorare senza sosta per salvare il patrimonio architettonico e culturale della sua città;  non ci sarà più quel tenace habanero che ha dato tanta gloria a la Habana, ma soprattutto oggi un grande amico è partito…
Io ho avuto il privilegio di conoscerlo nel 1999 e di restaurare insieme a lui ed alla sua “Oficina” alcune opere di questo centro storico meraviglioso di la Habana, ma ricordo in particolare le ore di intenso lavoro per Casa Arango y Parreño, uno degli spazi che in questo momento è intriso della magica aura di Eusebio Leal , questo posto è stata la sua area di lavoro più personalizzata negli ultimi cinque anni, dove ha incontrato tutti noi che continuiamo a dare il nostro contributo per restaurare la sua città, lì sentiamo sempre parole di ispirazione, ovviamente non possiamo  permettere di far scomparire l‘impegno che lui ci ha insegnato di “voglia di fare” per la Habana.
Nel 2019 Matera è stata Capitale Europea della Cutura e la Habana che celebrava i 500 anni dalla sua fondazione, ci ha fatto approfittare della coincidenza storica di entrambi gli eventi come un pretesto favorevole per riprendere e ridimensionare le azioni collaborative sviluppate nel recente passato tra le due città stipulando un nuovo protocollo d’intesa tra Matera e la Habana.
Inoltre ad ottobre scorso in accordo con l’Università degli Studi della Basilicata, si è conferito ad Eusebio Leal il dottorato onorario in “Città e Paesaggi”.
Sebbene sapessimo quanto stesse combattendo contro il suo male, la triste notizia impatta sempre, perché è come se perdessimo un membro della famiglia, un padre, un amico, ci lascia un grande vuoto, spero che tutto il suo instancabile lavoro non cada nell’oblio.  Non possiamo permetterlo in onore alla sua memoria. Sì ha lasciato e lascerà un grande vuoto.

” La cosa che mi è rimasta più impressa nei miei ricordi trascorsi insieme a questo grande uomo è stato quando, ospite qui a Matera, mi ha chiesto di pranzare a casa mia con solo la mia famiglia ….era rilassato allegro come non mai.Dopo un mese – ricorda Pino-mi arriva una sua email con la quale mi diceva che aveva ospite a La Habana il presidente del Messico e ricordandosi come era stato bene a casa di mia madre lo ha invitato a pranzo a casa di sua madre. È stato l’uomo più straordinario che abbia mai conosciuto”. Ma i ricordi di Leal non finiscono qui…Ci ritorneremo. E la miglior maniera per ricordarlo, tempi e modi permettendo, sarà quello di riprendere un lavoro avviato. C’è un lenzuolo anche a Matera che ne ricorda impegno e simpatia.