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Gola secca? Ghiaccio e gazzosa, così si dissetava la Matera del passato

Frammenti di una economia e di abitudini scomparse, con la civiltà contadina e con l’avvento del benessere che soppiantò a metà del secolo scorso la rete di ”neviere” urbane e periurbane, le fabbriche di ghiaccio e di bevande(dalla gazzosa alla spuma) di produzione artigianale come quella fondata da Angelo Lasala in via Alessio De Sariis 10. La gazzosa su tutte con un amarcord cha fa parte della memoria d’un tempo. E sulla filiera degli intercalari sulla gazzosa viaggiano le consuetudini della mescita dei cantinieri ( u’ c(i)dder) con tre quarti di vino e una gazzosa, per rendere effervescente il nettare degli dei con la sequenza di rutti che riecheggiava nelle cantine…Altri tempi che riportano alla lavorazione del ghiaccio come riportano le immagine elaborate dal fattivo Franco Vitulli con l’intelligenza artificiale, riportate dal giornale a costo zero ” La Gazzetta di Matera” . Un refrigerio d’annata con i frigoriferi domestici, che sarebbero arrivati con il ”boom” economico, preceduti dalle bagnarole di zinco con le bibite nel ghiaccio in piazza Vittorio Veneto. Gazzose, limonate, chinotti e spuma dal sapore genuino, tutto italiano, rispetto alla formula della ”Coca”a stelle e a strisce… Gusti diversi, ma è stata la Gazzosa a tenere banco con il piccolo ma ben avviato stabilimento dei Lasala, passato dal ”ghiaccio e gazzosa” alla produzione e distribuzione di altre bevande e con alcune innovazioni che colpirono e non poco l’utenza.


Prima il tappo meccanico di porcellana e metallo, con la pallina che creava un effetto ludico, e poi il tappo ermetico in alluminio (le famose ”tortorella”) che venivano sigillate meccanicamente. E quei tappi per i ragazzi come il sottoscritto erano oggetto di collezione, di giochi e di decorazione (dopo averle schiacchiate con un martello) da apporre sui raggi della bici. Innovazione, fantasia, creatività con la gazzosa (chinotto, spuma ecc) che dissetava e divertiva. Altri tempi, con quello scherzoso ” vatti a fare una gazzosa…” che è rimasto tra gli sfottò generazionali. Naturalmente la gazzosa è ancora in commercio. Bevetela, fredda, e per una volta mettete da parte le tante bevande con o senza zucchero, con vitamine, dimagranti, corroboranti, per conduttori di bici o di natanti. Vi riporterà alla Matera delle cose semplici: quella delle cose semplici per vincere la calura dell’estate. Un gelato al limone, lo spumone, una fetta di succulento ”mellone” d’acqua,una grattata di ghiaccio o granite alla menta, all’amarena o all’orzata e la gazzosa naturalmente…

LA PRODUZIONE DI GHIACCIO NELLE NEVIERE

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