D’avorio, colorate, di peso, a sospensione tridimensionale scrotale…le palle mosse dalla creatività e dal turbinio del vento del tocco di Sergio Laterza colpiscono eccome quando si torna a parlare di Pale eoliche, paesaggi e passaggi sul tappeto verde da biliardo. E un quadrato a palle numerate -senza stecca- prova a infilare in buca, tra sponde e colpi di fortuna, quasi dovesse vincere il torneo amatoriale della Bruna. Ma le palle di Sergio, tra incazzature e attese che il virus a corona si affievolisca in vista del business del vaccino, girano come un doppio vortice da categoria AAA+++. Le gote si gonfiano come un mantice quasi a voler scacciare la mascherina dell’ipocrisia o le mani unte e bisunte di lattice. Laterza le ha fatte girare da destra a sinistra e viceversa. La partita non è persa. Ma non gliele fate girare troppo, altrimente va in corto e vi darà torto. Ma forse attende Sgarbi per ravvivare il fuoco dell’arte facendo scintille. Che volete? Sono palle eoliche che soffiano oltre la stagione delle coliche.E allo soffia soffia…Sergio, come avrebbe detto Capitan Achab per arpionare Moby Dick. Magari con un beneagurante “In c…alla balena” anche per le palle eoliche. Tanto il paesaggio con le ”girandole” ,che fanno da sfondo ai rioni Sassi, non cambia nemmeno con un tornado.