“Chissà, forse in una vita passata, sono stata brasiliana o c’è qualcosa che mi lega a quella terra…” A dirlo con tanta convinzione e sull’onda di passioni, sentimento, auspici la multiforme artista Anna Terlimbacco nel corso della serata concerto“Le radici e le foglie”. sul palco della corte del Castello del Malconsiglio di Miglionico ( Matera). E l’atmosfera e il canovaccio dello spettacolo, aperto con il lancio di un palloncino a forma di cuore rosso accolto tra le braccia della Luna, ha finito con l’alimentare questa convenzione che ha rinsaldato con parole, musica e ballo il rapporto tra il Sud America e l’Italia terra di migranti, poeti, ballerini, musicisti, creativi, lavoratori e qualche birbante. Ma tutti con un sogno nella testa, un progetto e nella mente e nell’anima quelle radici che portano a far fiorire le piante di una nuova vita. E le foglioline che Anna ha conservato in un piccolo cestino di vimini, posto sotto al microfono, ha testimoniato questo passaggio. Il resto lo hanno fatto la sua voce, che ha spaziato in un repertorio di canzone sudamericane e italiane, la grazia e i passi vorticosi di tango nelle diverse specialità con l’esperto e talentuoso maestro Franco Aresta che ha nel tango una filosofia di vita fatta e con i musicisti Vito Galante al pianoforte, Matteo Ruggiero alle chitarre, Roberto Chietera alle percussioni,che hanno regalato al numeroso pubblico alcuni brani del repertorio internazionale. E Astor Piazzolla (anche lui un esempio di radici migranti) con il celeberrimo Libertango che ha fatto ”ballare e cantare con un làlàla intonato” i fans del grande fisarmonicista. Sotto questo aspetto il coinvolgimento con il pubblico è stato favorito dalle considerazioni di Anna, che hanno alternato canzoni, passi di danza, qualche aneddoto, proverbi cinesi sulla eredità di radici, foglie e ali…per volare senza dimenticare i 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna con la missione Apollo. E poi un pezzo di scenografia (anche l’occhio vuole la sua parte) con la scelta dei vestiti da sera che ha indossato, scegliendo quelli dalle tonalità scure con tante piccole dorature, come la miriade di stelle in cielo, e uno verde…che ha ricordato il colore delle foglie, della vita e della speranza. Scelte cromatiche che hanno roteato nei balletti ” Cuore Sacro”, ”Winter came tarly” e ”Milonga” e con una perfetta regia al mixer effettuata dal ”musicista’ Angelo Buono, chitarrista degli Opinea, ed ex primo cittadino di Miglionico sempre pronto a collaborare o a dare una mano per la sua comunità.Tanto cuore sul palco con le canzoni del repertorio italiano come ”Il cuore è uno zingaro” di Nicola Di Bari” e un successo internazionale” Io che non vivo” di Tony Renis. Quest’ultimo riproposto per il bis…e con un arrivederci all’anno prossimo seguendo le radici,le foglie e le passioni che Anna e i suoi amici hanno rinsaldato con il pubblico miglionichese, lanciando in cielo un altro palloncino rosso a forma di cuore. Un pezzo di ” Se…Restate a Miglionico 2019, il cartellone promosso dall’Amministrazione comunale che annovera l’appuntamento del 13 e 14 agosto con la rievocazione storica de ‘La congiura dei baroni” e si concluderà il 6 ottobre, con ”Miglionico capitale per un giorno”