Re “Ferrante” d’ Aragona, e i tanti uomini e donne di cultura, che hanno dato lustro a Ferrandina, sarebbero contenti per l’apertura del Museo civico archeologico che raccoglierà reperti, testimonianza dell’agro.

Un tassello importante, che guarda al passato, alla memoria dei luoghi, degli archivi di chiese, conventi e ai Palazzi gentilizi che abbiamo avuto modo di visitare in poche occasioni, come quelle del Fai. E che può contribuire ad attivare un programma di rilancio turistico culturale di un centro della Valbasento, che ha subito come altri le ripercussioni negative – sul piano demografico e delle funzioni – con la chiusura degli opifici industriali e, in particolare, della filiera chimica. Lì nella valle ci sono il Basento dalle tante potenzialità paesaggistica, ma anche un lascito di archeologia industriale ancora senza risposta. Il 30 settembre, giorno dell’inaugurazione, alla presenza -tra gli altri del rettore dell’Università di Basilicata, del soprintendente ai beni archeologici e paesaggisti, e del Gal Bradanica, l’esordio del Mafe e di una programmazione sulle cose da fare con e accanto al Museo civico nei mesi a venire. E’ senz’altro una svolta. Un segnale di vitalità, di ripresa, di guardare alle proprie radici per costruire un futuro di opportunità fatto di storia e di innovazione. Ai giovani il compito di consolidare e portare avanti questo percorso.

IL COMUNICATO STAMPA

Al MAFE- Museo Civico Archeologico di Ferrandina la storia di un territorio tra reperti archeologici e nuove tecnologie
L’inaugurazione giovedì 30 settembre nell’ex convento di San Domenico

Il MAFE –Museo civico archeologico di Ferrandina apre le porte al pubblico. L’inaugurazione si terrà giovedì 30 settembre, alle ore 17.00.
Nelle sale dell’ex convento di San Domenico, per la prima volta, saranno esposti i reperti archeologici, portati alla luce nel corso delle campagne di scavi del progetto FArch- Ferrandina archeologica o rinvenuti fortuitamente in passato: dalle presse olearie del frantoio lucano del IV sec. a.C. fino alle tombe del VII sec. a.C. scoperte di recente. In particolare l’allestimento unisce sapientemente i reperti archeologici, a contenuti multimediali e ricostruzioni in 3D, e ripercorre le più importanti tappe della storia insediativa dell’area: dall’età arcaica, all’epoca lucana, passando per il Medioevo attraverso la ricostruzione virtuale del Castello di Uggiano, fino a giungere alla modernità produttiva del territorio nel nome della cultura dell’olivo.

Nato dalla proficua collaborazione tra UniBas-DiSU, Soprintendenza ABAP della Basilicata, Comune di Ferrandina, il museo multimediale è stato realizzato con le risorse del nel bando “Ultimo miglio” del GAL START 2020. Si tratta di un sistema di fruizione innovativo del patrimonio storico, culturale e agroalimentare del territo­rio, in grado di offrire, non solo una suggestiva esperienza turistico–culturale ma un vero viaggio interattivo nella storia di Ferrandina.
All’inaugurazione interverranno: Ignazio Mancini- rettore Università degli Studi della Basilicata, Francesco Canestrini – soprintendente ABAP della Basilicata, Leonardo Braico- presidente GAL START 2020.
A illustrare Maria Chiara Monaco- professoressa di archeologia classica UNIBAS, direttrice del progetto “FArch-Ferrandina archeologica” e Marica Berterame di effenovesrl.
Seguirà lo spettacolo teatrale “Impronte digitali”, a cura di Fargo produzioni, con Giuseppe Ragone e immagini di Nicola Ragone (se le condizioni meteo lo consentirrano).
Sarà possibile visitare gratuitamente il museo subito dopo il taglio del nastro,con ingresso regolato a gruppi di poche persone per volta, e nel successivo week-end nei seguenti orari 09-13 e 16-20.
Per via delle restrizioni Covid 19, la visita nel fine settimana sarà garantita a tutti coloro i quali avranno effettuato la prenotazione online su www.civicomafe.it. L’assenza di prenotazione non potrà assicurare l’ingresso in caso di saturazione degli accessi massimi consentiti per orario di visita.
Come da normativa nazionale, si accede al museo solo se dotati di Green Pass.