Istruzione e gemellaggi sull’onda di MateraRio, MaterAvana i progetti, che dopo l’inserimento dei rioni Sassi e dell’habitat rupestre nel Patrimonio dell’Umanità, hanno contrassegnato una fase interessante e di collaborazione tra Matera e il Sudamerica, con l’apporto di studi professionali e architetti illuminati ( i nomi sono negli annali delle buone pratiche, quasi dimenticate)che avevano visto giusto. Ora quella eredità è stata raccolta dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Basilicata, con il progetto ”Erasmus Mundus”, che prevede un interscambio virtuoso con studenti sudamericani. Merito dei docenti delal Facoltà e di un Dipartimento che opera per le ‘culture’ del Mediterraneo: il Dicem. Il resto lo faranno la storia della città che, tra tecniche tradizionali, progetti e idee finirà con il conquistare studenti e allievi lungo il percorso dei saperi e della buona progettazione. E poi altri che spaziano nello Smart City a vari livelli nello Horizon 2020 per il risparmio energetico. E’ una anticipazione dei programmi, illustrati nel corso di una conferenza stampa tenuta dai docenti alla presenza di allievi che hanno continuato a studiare e a progettare nella hall della facoltà laboratorio. Puo’ darsi che l’anno prossimo quel ‘cantiere” di idee si traserisca nel Campus di via Castello. Il ”puo’ darsi’ è d’obbligo, vista la precarietà di date, risorse e dell’imponderabile. Nel frattempo, ragazzi, potete iscrivervi al nuovo anno accademico. C’è tempo fino al 25 luglio. Per il resto potete recarvi in facoltà, in via Lazzazzera, o visitare il sito web di Unibas.

LA NOTA UFFICIALE DELLA UNIVERSITA’

Fino al prossimo 25 luglio sarà possibile effettuare le iscrizioni per iI test di ammissione al corso laurea magistrale a ciclo unico in Architettura (a numero chiuso) dell’Università della Basilicata per l’anno accademico 2017/18: le domande vanno presentate entro le ore 15 sul portale “UniversItaly”, e andranno poi perfezionate sul sito web dell’Ateneo lucano. I posti disponibili sono complessivamente 80 (più due destinati a studenti non comunitari non residenti in Italia). La prova di accesso si svolgerà giovedì 7 settembre alle ore 11.

E’ quanto emerso nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi, a Matera, nella sede Unibas in via Lazazzera. La prova prevede 60 quesiti su cultura generale, ragionamento logico, storia, disegno e rappresentazione, fisica e matematica.

L’obiettivo formativo del corso è “di creare – hanno spiegato i docenti Unibas Antonella Guida e Antonio Conte – un architetto con un profilo internazionale che unisca una specifica capacità progettuale a livello architettonico e urbanistico alla padronanza degli strumenti relativi alla conoscenza e valorizzazione del Patrimonio storico architettonico del contesto unico come i Sassi di Matera, Patrimonio dell’Umanità e capitale della cultura per il 2019. Abbiamo pensato ad una formazione teorica e pratica fondata sulla ricerca e sulla creatività in architettura che permettano il dominio delle regole del mestiere e la produzione di opere per vincere il tempo e mantenere intatto un patto ideale di continuità con la conoscenza e i diversi modi di interpretarla, e di come il progetto ci possa unire ai Patrimoni dell’Umanità”.

Studiare a Matera “perché – hanno aggiunto – questo luogo è una sorta di ponte lanciato dall’ingegno umano, tra la ‘materia’ della Terra ed il ‘paesaggio’ naturale, tra i caratteri di un sito e la forma architettonica più congeniale ad esso, tra i diversi modi di abitare e le vocazioni modellati nei millenni”.

Nel corso della conferenza stampa, inoltre, sono stati illustrati i dati relativi alla classifica Censis 2017 sulle Facoltà di Architettura e di Ingegneria edile-architettura, secondo cui il corso dell’Unibas è secondo, in Italia, dopo quello di Ferrara, e tra le prime dieci nel Paese per progressione di carriera: “Importanti – ha detto Guida – sono i dati che ci rinvengono dalle statistiche del Censis rispetto ai laureati del corso di studi di Architettura, che ci pongono al secondo posto in Italia fra le lauree quinquennali di Architettura. Inoltre i dati ci vedono al sesto posto per le progressioni di carriera dei nostri laureati e quinti per l’internazionalizzazione. Gli stessi dati Erasmus, che quest’anno compie 30 anni dalla sua istituzione, ci davano secondi dopo l’università di Brescia per la mobilità internazionale, appunto, del progetto Erasmus Plus dell’ultimo anno”. Per Conte, invece, “bisogna ulteriormente precisare che chi si laurea in Architettura a Matera ha il riconoscimento europeo, perché il titolo conseguito con questa laurea magistrale a ciclo unico quinquennale è spendibile non solo in Italia ma a livello internazionale. Un’altra opportunità si riferisce al fatto che il titolo è spendibile anche per un rapporto col territorio diversificato, come l’esame per l’abilitazione all’esercizio di Architetto o l’abilitazione all’esercizio di Ingegnere. Dall’anno scorso inoltre Matera è sede degli esami di Stato di Architettura.  Per il secondo anno abbiamo questa opportunità, importante prima di tutto per il territorio, e come richiamo e attrattività rispetto ai ruoli di formazione”.