E’ uscito proprio oggi, 7 gennaio, “ENIGMATICA BICICLETTA”, il nuovo libro di Pietruccio Montalbetti, chitarrista e leader dei DIK DIK, ma che da anni è dedito anche alla scrittura di romanzi. Da “sognado la California” l’artista passa al sognare “un Paese -il nostro-che non dimentichi la sua storia”, affinchè tragedie come quelle del nazi-fascismo non si ripetano.

Un messaggio assolutamente attuale, come la cronaca -purtroppo- ci dice, in un Paese che sembra aver dimenticato quanto patito per un ventennio nero e tutto ciò che ci è voluto dopo per ricostruire una società civile e democratica.

Superficialità e sciatteria sono i terreni di coltura di una “dimenticanza” che rischia di rivelarsi pericolosa. Ben vengano dunque lavori come questo da parte di un artista che ha scaldato con le proprie melodie le nostre giornate e il nostro cuore e che ora ci invita anche a godere di un racconto che parla della nostra storia passata e del nostro futuro.

Qualche anno dopo la Seconda Guerra Mondiale si crea a Milano un Corpo Speciale di ex partigiani dediti alla cattura di criminali di guerra mai processati. E la bicicletta accantonata alla staccionata di un parco del centro-città sempre lì parcheggiata, a volte girata a destra altre a sinistra, che ci fa? Fantasia o realtà?

Attraversando abitualmente un parco nel quartiere vicino casa, Luca Righi (uno degli agenti e il protagonista), viene attratto da una bicicletta accantonata a una staccionata. Sempre lì parcheggiata, a volte girata verso destra altre a sinistra, Il graduato trova il fatto insolito po’ sospetto quando una serie di strani eventi non possono che accomunarsi al velocipede.

È con tale intrigante premessa che prende il via ENIGMATICA BICICLETTA, il noir dio Montalbetti che sfiora tematiche forti e struggenti legate a vittime di abusi e violenze da fascisti e nazisti, tra atroci crimini seguitati persino a fine-guerra, ma anche gesti positivi offerti dai partigiani agli italiani.

L’obiettivo dell’autore è dunque quello di mettere in rilievo terribili eventi storici, che hanno in quel periodo sancito la perdita della coscienza umana marchiandola a fuoco, affinché episodi così oscuri non si ripetano.

Il chitarrista leader dei DIK DIK, da anni prestato alla narrativa, riporta quindi a tratti alla memoria paragoni di alcuni illustri autori del passato quali Primo Levi, Cesare Pavese, Beppe Fenoglio.

Note sull’autore:

Pietruccio Montalbetti, fondatore e leader storico dei Dik Dik, famoso gruppo musicale italiano degli anni Sessanta, si misura ormai da anni anche nella narrativa.

Libri pubblicati: I ragazzi della via Stendhal (2010, Aerostella), Sognando la California (2011, Aerostella), Io e Lucio Battisti (2013, Salani Editore), Settanta a Settemila (2014, Ultra), Amazzonia. Io mi fermo qui (2018, Zona Music Books), Enigmatica Bicicletta (2020, Iris 4 Edizioni).