A volte tornano nella memoria ma anche in carne e ossa, magari con un discendente come Stefano ”Levi” Della Torre per addentrarsi in quel bosco della ”non luce” che lo scrittore, artista, medico, giornalista e poi politico Carlo Levi descrisse nelle tele e poi nel ” Cristo si è fermato a Eboli” negli anni Trenta, durante il periodo di confino in Lucania. E l’occasione è offerta dal film documentario ”Lucus a(non) lucendo.A proposito di Carlo Levi ”di Alessandra Lancellotti ed Enrico Masi in programma, e in prima mondiale, presso il Torino film festival . Nel titolo del lavoro tutto il progetto di un percorso che lega passato e presente, con il protagonista Stefano Levi Della Torre, pittore e nipote dell’intellettuale torinese, che a distanza di due generazioni intraprende un viaggio che lo porterà a ricalcare- ma in maniera creativa- un percorso davvero interessante tra Piemonte, Parigi, Roma e la Lucania, Roma. Un viaggio che ha un obiettivo preciso: quello di realizzare un’opera pittorica che possa racchiudere i simboli dell’impegno politico e artistico di” don Carlo” . Non sarà un viaggio in solitudine. Della Torre sarà accompagnato da Carlo Ginzburg, intellettuale, e dalla regista Alessandra Lancellotti. . Il film è co prdotto da Caucaso e Istituto Luce Cinecittà e in collaborazione con Domus Film. È stato realizzato con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund, con il fondo etico Bcc Basilicata, il supporto della Fondazione Carlo Levi, del Comune di Tursi, del Comune di Aliano e con il Patrocinio della Città di Torino, Città di Matera e Lucana Film Commission. Naturalmente attendiamo di vedere il film anche in Basilicata e con una attesa particolare nei luoghi della memoria leviana.