Una rana, una ‘mmaravett’ come si dice in dialetto materano,nel fondo di una fontanella realizzata sotto un mascherone lungo la fiancata laterale del carro trionfale di cartapesta, che induce quasi quasi…i bambini a tentare l’assalto …alle favole nella serata del 2 luglio. E Raffaele e Claudia Pentasuglia, coautori per il secondo anno consecutivo del superbo manufatto di cartapesta, realizzato nel solco della tradizione di famiglia con un corposo numero di statue (14) e i colori che ricordano quelli di altri predecessori, Francesco ”Mest Ciccill” e poi del figlio Michelangelo, hanno offerto a piccoli e adulti un altro elemento per andare indietro nel passato. Con la cultura che fa fede e viceversa. Nessuna dissacrazione con il tema di quest’anno “La Fede genera Cultura: Paolo all’areopago di Atene”, ma lo spunto, a margine c’è. La favola del principe azzurro che sposò la bella principessa, dopo che questa baciò lo sfortunato anfibio, rompendo l’incantesimo della strega cattiva, è venuta naturale nell’osservare quel piccolo dettaglio . Altri potrebbero citare Esopo e Fedro con la rana al centro di storie che insegnano una morale. Pannelli, scene e personaggi raffigurati sul carro offrono altri spunti di riflessione che vanno nel solco del dialogo, dell’inclusione, del rispetto e della tolleranza che vanno dritto al cuore dei piccoli. Gli angioletti neri accanto a quelli bianchi sono un piccolo ma evidente esempio di quello che in cielo e in terra è la normalità. E allora una nota canzone di Fausto Leali ” Angeli Neri” (https://www.youtube.com/watch?v=DX3gAo-BPyI) con quel profondo invito al ” Pittore ti voglio parlare mentre dipingi un altare…” lega bene all’artista dall’anima blues come Raffaele che con il pennello apporta l’ultimo ritocco.


Il carro è una miniera di riflessioni, a cominciare dall’anima in legno modellata da Massimo Casiello che continua nei ceselli delle sue miniature, ai segni importanti che la squadra ha lasciato di collaboratori da papà Michele a Michele all’artista Stefano Faravelli, ai giovani cartapestai Matteo Cannavacciuolo e Giancarlo D’Ercole . Senza dimenticare due migranti. il nigeriano Kingsly e il malese Ismaila, a Matera con il progetto Sprar della cooperativa “Il Sicomoro” per il progetto “Silent Academy” promosso con la Fondazione Matera-Basilicata 2019. E con loro l’artista spagnolo Crocio Herrera, oltre a una ragazza di Valencia selezionata con il progetto Erasmus per imprenditori su proposta di Materahub. Descrivere il carro sarebbe riduttivo vi invitiamo a vederlo, dopo il bagno di folla della serata inaugurale – di domenica 23 giugno- con piazzetta del Carro Trionfale e Recinto Marconi, al rione Piccianello, pronta ad apprezzare quel prezioso manufatto dopo la benedizione impartita da mons Giuseppe Antonio Caiazzo, alla presenza delle Associazioni Maria Santissima della Bruna, dei Cavalieri, dei Pastori, degli Angeli del Carro che si occuperanno della tutela e di tanti devoti e turisti. Lo spettacolo di fuochi pirotecnici, davvero generoso, per colori e disegno ha proiettato tutti verso il 2 luglio, la festa più attesa dei materani.