Tanta passione e amore verso la Biblioteca ”provinciale” Tommaso Stigliani mostrata e ribadita dagli ”Amici” della società civile e dal mondo culturale, meritano una risposta chiara sul piano gestionale, di attenzione sugli interventi da effettuare e un progetto organico di rilancio verso quella che ha tutte le risorse e potenzialità per essere il ” Beaubourg” della Città dei Sassi e del Mediterraneo. Non è una boutade e per quanti fuori dai percorsi che a Parigi portano al museo del Louvre, alla Tour Eiffel e a Eurodisney, hanno visitato e apprezzato il ”Centre” voluto dall’ex presidente francese Georges Pompidou, che volle quell’investimento. Vi rimandiamo ai testi e al web per approfondire la materia. Ma la Biblioteca ospitata nel Palazzo dell’Annunziata deve mantenere integri patrimonio, peculiarità e aprirsi al territorio con la scuola, l’Università, l’arte, la ricerca, la formazione, evitando le sirene- che abbiamo percepito- che ne vorrebbero fare un tempio diffuso del turismo, sbaraccando il patrimonio documentale e artistico, cogliendo l’occasione del mega infopoint Basilicata Open space in funzione di Matera 2019. A gettare acqua sul fuoco è il presidente dell’Amministrazione provinciale, Francesco De Giacomo, che ha valutato positivamente la proposta e il progetto del Comitato ”Amici della Biblioteca Tommaso Stigliani” e parlato con il professor Franco Di Pede per una mostra da riproporre. ” La Biblioteca -ha detto De Giacomo- è una risorsa culturale che va valorizzata. Stiamo facendo, per quanto possibile, la nostra parte e con la Regione c’è un percorso avviato e da definire sugli aspetti gestionali. Il Palazzo dell’Annunziata ha una destinazione d’uso precisa e a pianterreno ospiterà in primavera  funzioni per far conoscere, in occasione di Matera 2019,  le attrattive e la  cultura dei diversi centri della Basilicata. Ben vengano,pertanto, proposte e disponibilità per lavorare al rilancio della Biblioteca”. Ma servono, pertanto, progetti, risorse e certezze sulla gestione, che è preferibile resti autonoma vista la specificità della ” Tommaso Stigliani” che ha pochi riscontri in tutto il Mezzogiorno. La creazione di Poli bibliotecari o di soluzioni accentratrici o ibride renderebbero asfittico il futuro dell’importante presidio culturale. Per noi resterà sempre la Biblioteca, che continueremo a chiamare”provinciale” a ricordo dei 90 anni della Provincia, nonostante Matera 2019 e le contraddizioni di una sciagurata riforma costituzionale rimasta a metà, che ha lasciato in mezzo al guado una realtà in bilico tra Provincia e Regione Basilicata.

E il comitato, composto da 25 associati e tra questi per citarne alcuni- da rappresentanti del personale della Biblioteca come Teresa Ambrico e Salvatore Incampo,dal giornalista Pasquale Doria, da Angelo Bianchi che ha contribuito a mettere a posto l’Archivio ”Raffaele Giuralongo” e l’artista Franco Di Pede, puo’ contare su un coordinamento composto da Matteo Camerini, Tiziana D’Oppido, Domenico Bennardi, Angelo Bianchi, Pier Giuseppe Pontrandolfi, Francesco Mongello, Maddalena Colangelo, Giorgia De Giorgi. Le parole di Salvatore Incampo, testimone della storia ormai dell’ultimo trentennio o quasi della Biblioteca punta il dito sui guasti procurati dalla Riforma che porta il nome del Ministro Graziano del Rio, all’epoca del governo guidato da Matteo Renzi.” Siamo molto legati. ha detto Incampo- Siamo molto legati alla biblioteca e con questo comitato vogliamo avviare un dialogo con Regione e Provincia affinchè sia garantita la piena fruibilità della struttura.Con la Riforma Del Rio la competenza della biblioteca è passata dalla Provincia di Matera alla Regione Basilicata. Un passaggio che ha penalizzato la Biblioteca, con la conseguenza che i dipendenti sono passati da 42 a 20 e con una riduzione dell’orario da lunedì al giovedì con dalle 8,30 alle 18,30 e il venerdì mattina fino alle 13.30.Al sabato restiamo chiusi. Regione e Provincia devono trovare una intesa concreta : la Regione dice che ha trasferito nuovamente alla Provincia di Matera la delega sulla manutenzione del Palazzo . A sua volta la Provincia di Matera dice che non ci sono risorse a sufficienza e quindi abbiamo difficoltà per le pulizie, per l’ascensore e per la ristrutturazione del terzo piano che ospita la Sezione Lucana, dove ci sono infiltrazioni perchè i pluviali non vengono puliti . Altri problemi, di illuminazione, sono al terzo piano e il sistema di riscaldamento emana un cattivo odore a tal punto che il pomeriggio la sezione lucana è chiusa. La scorsa estate abbiamo lavorato anche con 40 gradi perchè il sistema di refrigerazione non funzionava”. Problemi segnalati che richiedono risorse adeguate. E siamo punto e daccapo e, del resto, le nozze con i fichi secchi non si possono fare. Gli ”Amici’ sono decisi, come si legge nel documento di intenti, a trovare risorse e a coinvolgere la cittadinanza per migliorare la fruibilità dei luoghi. Pasquale Doria,  giornalista, ricercatore e autori di pregevoli lavori sulla storia locale e direttore del trimestrale ” Mathera” ,ha descritto nel pregevole lavoro” Scripta Manent” edito da Giannatelli i contenuti dello scrigno della “Biblioteca” che annovera 350.000 volumi, cinquecentine, pergamene, opere d’arte, collezioni numismatiche( Onorati), musicali come i grammofoni ( Merolla) e altre preziosità. “Questo comitato -ha detto Pasquale Doria- nasce innanzitutto per sottolineare il valore dell’amicizia nei confronti di un luogo pubblico che garantisce a tutti il diritto allo studio sulla base di una qualità rappresentata dal patrimonio librario e della quantità di persone che ogni giorno usufruiscono dei servizi offerti dalla biblioteca. Basti pensare al numero dei prestiti di libri, che raggiunge anche picchi di 500 presenze al giorno”. E poi ci sono i piccoli della biblioteca ”Pinocchio” e quella per ragazzi delle elementari e medie inferiori..Nel comitato anche una vecchia quercia dell’arte materana come Franco Di Pede, che ricorda una grande mostra di oltre 20 anni fa allestita a Matera e a Milano da titolo ” Matera e i suoi dintorni psicologici. 50 artisti incisori contemporanei”. Ed è uno dei percorsi per aprire la Biblioteca alla città Alcuni l’hanno visitata anche di notte, con una iniziativa che ha coinvolto personale, fondazione matera -basilicata 2019, associazioni, tra visite guidate, aneddoti, musica, danza, teatro, installazioni e i fantasmi dei grandi concittadini del passato che non vogliono essere dimenticati. A cominciare da Tommaso Stigliani, un letterato materano del Seicento che fece parlare di sè per le sue opere a volte dirompenti e per i contrasti con altri grandi di quell’epoca. Quali? Beh. Non avete che da soddisfare questa e altre curiosità frequentando la Biblioteca. Se non ci siete mai stati questa è l’occasione per farlo.

GLI OBIETTIVI DEL COMITATO ” AMICI DELLA BIBLIOTECA T.STIGLIANI”

Dichiarazione di intenti per la costituzione del comitato “Amici della Biblioteca T. Stigliani” e per l’adesione dei cittadini

Preambolo

I cittadini utenti della Biblioteca “T. Stigliani”, che spontaneamente si sono mobilitati in questi ultimi anni per scongiurarne la chiusura, l’inagibilità o la sua parziale disponibilità, intendono costituirsi in Comitato per offrire il proprio sostegno civico al rilancio del qualificato servizio da essa svolto quale presidio culturale pubblico irrinunciabile della comunità, non solo materana, mediante iniziative da programmare di volta in volta; per salvaguardare l’integrità del suo patrimonio materiale e immateriale, consapevoli dell’importante funzione che essa assume come luogo in cui esercitare il diritto allo studio e al libero confronto e dove poter praticare una politica della dialettica e della costruzione della cittadinanza; per promuovere il suo utilizzo come fattore di inclusione sociale, consentendone l’accesso al maggior numero di persone, e di riduzione delle disuguaglianze sociali mediante l’acquisizione di conoscenze e l’approfondimento del sapere.

I cittadini, inoltre, attraverso la costituzione del Comitato, intendono vigilare sulle condizioni dell’edificio per sollecitare eventuali interventi che si riterranno opportuni per assicurarne la stabilità e l’efficienza; promuovere azioni concrete per garantire e ottimizzare la funzionalità dei servizi essenziali, per tutelare e implementare il patrimonio bibliografico e per poter proporre al pubblico un’adeguata e costante offerta di quotidiani, periodici e riviste di informazione specialistica.

La presente dichiarazione di intenti si intende quale atto costitutivo del Comitato. La sua sottoscrizione da parte degli aderenti, con l’indicazione degli estremi di un documento idoneo di riconoscimento di identità, implica la loro adesione al Comitato.

 

Art. 1 Nome del Comitato e sede

In data…………………… viene costituito il Comitato denominato: “Amici della Biblioteca T. Stigliani” (di seguito Comitato). Il Comitato avrà sede in un locale messo a disposizione dalla Provincia di Matera, auspicabilmente presso la Biblioteca “T. Stigliani” di Matera in Piazza Vittorio Veneto.

Art. 2Orientamenti generali

Il Comitato è aperto a tutti i cittadini, singoli ed associati, anche non materani, che hanno a cuore le sorti e il buon funzionamento della Biblioteca “T. Stigliani”, quale presidio culturale fondamentale per tutta la società, non solo per chi la utilizza personalmente. Intende sostenere e promuovere i rapporti tra la Biblioteca “T. Stigliani”, l’Università, gli Istituti e le scuole di Istruzione Superiore per favorire la possibilità di Tirocini Formativi e percorsi di Alternanza Scuola Lavoro.

Il Comitato nasce per iniziativa spontanea dei cittadini “dal basso” ed è espressione della loro autonoma partecipazione al perseguimento di un obiettivo di interesse generale sulla base di quanto stabilito dall’art. 118, comma 4 Costit. It.. E’ apartitico, aconfessionale e ispira la sua attività ai principi della medesima Costituzione.

Il Comitato non gestisce fondi finanziari e altre risorse economiche, perché finalizzato al perseguimento esclusivo della difesa e valorizzazione culturale della Biblioteca.

Il Comitato è una libera associazione, non riconosciuta e non iscritta, costituitasi ai sensi dell’art. 18 della Costituzione Italiana e dell’art. 36 Codice Civile.

Il Comitato si dota di un logo raffigurato dalla sagoma del Palazzo dell’Annunziata con all’interno dei libri colorati.

Art. 3Obiettivi

Scopo precipuo del Comitato è favorire il sostegno civico a supporto del servizio offerto quotidianamente dalla Biblioteca “T. Stigliani” e dai suoi operatori, come riferito nel Preambolo.

Il Comitato a tal fine promuove,tra l’altro:

– opere di sensibilizzazione finalizzate : 1) a incentivare forme di liberalità in favore della Biblioteca mediante donazioni e raccolta di mezzi finanziari erogati direttamente dagli interessati all’Ente pubblico titolare della sua gestione e per contribuire alla manutenzione dell’edificio ospitante la Biblioteca: “Palazzo dell’Annunziata”;2) alla conservazione ed alla tutela del patrimonio culturale conservato nella Biblioteca, quali libri, fondi antichi, opere d’arte ecc.; 3) all’incremento del suo patrimonio bibliografico e di stampa periodica e quotidiana;

– manifestazioni ed iniziative per la sensibilizzazione collettiva sulle problematiche di gestione, manutenzione e tutela del patrimonio della Biblioteca e sul rispetto delle condizioni di qualificazione e lavoro e del personale dipendente addetto;

– supporto ai dipendenti della Biblioteca nell’attività di accoglienza dei visitatori in occasione di mostre, eventi culturali e in tutte le attività culturali della Biblioteca;

– supporto alla Biblioteca nell’organizzare eventi, convegni, pubblicazioni, mostre ed eventi finalizzati alla promozione, esposizione e conoscenza del materiale in possesso della Biblioteca;

– supporto alla Biblioteca nel promuovere attività di incontro, dibattiti e iniziative didattiche;

Art. 4 Organi di gestione del Comitato: Assemblea, Coordinatore, Coordinamento

Il momento partecipativo degli aderenti alle assemblee periodicamente convocate è prioritario rispetto ad altri strumenti ed organi di gestione per deliberare a maggioranza dei presenti forme della sua organizzazione e iniziative e modalità di attività.

L’assemblea degli aderenti elegge per la durata di due anni un coordinatore e sei iscritti che lo coadiuvano Le riunioni di assemblee di norma sono convocate una volta al mese per la trattazione dell’o.d.g da parte del coordinatore o su richiesta di 1/3 degli aderenti.

L’assemblea decide sulle iniziative del Comitato in base agli obiettivi volta a volta programmati.

L’assemblea approva,ad inizio di ogni anno, un documento programmatico delle attività e di adeguamento della forma organizzativa del Comitato e un documento riepilogativo dell’operato dell’anno immediatamente precedente e dei problemi evidenziati con l’indicazione delle soluzioni.

Verbali di assemblee e altre riunioni, anche di gruppi di lavoro appositamente costituiti, registrano le decisioni.

Il coordinatore ha la funzione di portavoce del Comitato e presiede le assemblee. In sua assenza sarà sostituito/a dla componente più anziano del Coordinamento. Egli è abilitato a rappresentare l’organismo nei confronti di terzi (Istituzioni, Enti, privati, Università, Scuole, ecc.).

Art. 5 Indicazioni finali

Per quanto non previsto nel presente atto sottoscritto in materia di libere associazioni ci si richiama alle norme dell’ordinamento giuridico italiano vigenti.

Sent from honor 6C

Dichiarazione di intenti per la costituzione del comitato “Amici della Biblioteca T. Stigliani” e per l’adesione dei cittadini