Siamo abituati a vedere il rapporto tra giustizia, Tribunale e arte, lungo la filiera di codici, confische, vendite all’incanto, pignoramenti, reati di plagio,  diritto d’autore, truffe , perizie e altro ancora ma non ancora che una parte del Palazzo di Giustizia si trasformi in galleria…e che si trovi l’occasione per parlarne con esperti. E’ accaduto a Matera – come riporta la nota dell’avvocato Pierluigi Diso, appassionato d’arte – nell’anno da capitale europea della cultura, su iniziativa del consiglio dell’Ordine degli avvocati e Procuratore , con la collaborazione della Fondazione dell’Avvocatura italiana e del Consiglio nazionale forense. Tema il diritto d’arte e poi taglio del nastro per la mostra di pittura ‘’Due artiste, due mondi’’. Un suggerimento. Non sarebbe male che la pareti dei corridoi del Palazzo di via Moro venga adornati da opere d’arte e preferibilmente donate, vista la ristrettezza di risorse della Pubblica Amministrazione. Non importa se realizzati da autori noti o da dilettanti.  L’Arte invita al bello, alla riflessione e a un pizzico di serenità. Se serve ad attenuare i contenziosi, che si continui su questa strada. E magari tra avvocati, magistrati e personale degli uffici giudiziari c’è chi coltiva e con buoni risultati questa passione creativa

IL COMMENTO

E’ stata inaugurata il 29 novembre la mostra di pittura “Due artiste, due mondi” presso uno spazio insolito per i fruitori dell’arte, specie in questo periodo in cui la città dei Sassi è ancora Capitale europea della culture per il 2019. La mostra sarà aperta sino al prossimo 20 dicembre presso gli spazi del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Matera posti al sesto piano del Palazzo di Giustizia in Via Aldo Moro. Con questa iniziativa culturale-artistica e non solo culturale-giuridica, l’avvocatura materana, in collaborazione con la Fondazione dell’Avvocatura Italiana e con il Consiglio Nazionale Forense, ha voluto partecipare alle iniziative culturali di Matera Capitale europea della cultura come ha affermato il presidente della COA di Matera, avvocato Ferdinando Izzo, che ha aperto i lavori. Il convegno ha affrontato un tema poco consueto per la categoria forense come il diritto dell’arte e subito dopo è stata inaugurata la mostra di pittura di Elena Ciamarra e di Helena Manzan. Con questa iniziativa si vuole offrire ai cittadini un nuovo modo di vivere gli spazi del tribunale. L’avvocato molisano Claudio Neri ha introdotto la mostra spiegando come è nata l’idea di mettere a confronto due artiste dal linguaggio completamente diverso, l’una è un’artista figurativa, mentre l’altra, di nascita brasiliana, è invece contemporanea ed ha sposato il naturalismo astratto. Durante il convegno si è discusso dell’incontro tra arte e diritto, perché l’avvocatura ha voluto mettersi al servizio dei cittadini in un modo nuovo, sotto il profilo culturale, come ha spiegato l’avvocatessa Patrizia Corona, membro del CNF e della Fondazione Avvocatura Italiana introducendo il tema insolito per il mondo giuridico: ”Le evoluzioni del mercato dell’arte, quale futuro normativo e tecnologico”. Anche il Presidente del Tribunale di Matera Giorgio Pica, giurista, umanista e artista, ha raccontato la storia dell’arte e, rinunciando a precedenti impegni, ha voluto partecipare a questo primo importante incontro organizzato dagli avvocati di Matera in collaborazione con gli ordini professionali dei notai e dei dottori commercialisti, i cui presidenti, Vincenzo Ianaro e Eustachio Quintano, non hanno fatto mancare il loro intervento in materia, insieme agli altri attori del gruppo di lavoro dell’AEGI Associazione Giuristi e Economisti Insieme. Tutti hanno voluto raccontare il diritto attraverso diversi linguaggi e diversi ruoli offrendo ai partecipanti un approfondimento tecnico su un tema come quello dell’arte che, in particolare nel nostro Paese, ha un’importante rilevanza ma è poco trattato nella convegnistica. Ecco perché l’Ordine degli Avvocati di Matera e l’AEGI ha voluto creare questa importante iniziativa per promuovere la difesa dei diritti in tutti i campi, aprendosi anche a nuovi linguaggi, offrendo una visione multidisciplinare sul mondo dell’arte. Infatti, tra i relatori si sono alternati il gallerista Stefano Contini che ha parlato del mercato dell’arte oggi, specie di quella contemporanea e della tassazione che vige in materia. Il notaio materano Brunella Carriero ha affrontato l’argomento del blockchain nella compravendita immobiliare e il Generale della Guardia di Finanza Giovanni Padula ha intrattenuto i partecipanti sulle tecniche antiriciclaggio. Infine tutti i partecipanti hanno potuto godere della bellezza delle opere esposte.

Pierluigi Diso