Una zanna di elefante (Elefans Antiquus), gli scheletri dell’uomo del Parco rupestre (come l’ha ribattezzato un piccolo archeologo), l’itinerario ricco di sorpresa tra pitture e incisioni sulle pareti di caverne e la capanna di un antico villaggio, con tanto di forno per cuocere il pane e poi suppelettili, selci, vasellame per un viaggio nella Preistoria che ha colpito sopratutto i bambini, pronti a fantasticare su dinosauri e sui cartoons degli ” Antenati” . Quella famiglia dei Flynstones ideata da Hanna&Barbera che catturato la fantasia di generazioni dei piccoli avvicinando e , per certi, versi , al sorprendente mondo dell’archeologia e della storia. Ed è quello che abbiamo piacevolmente osservato il 3 febbraio per una domenica di ingresso gratuito al Museo Archeologico statale Domenico Ridola, con un allestimento sempre funzionale e accattivante della sezione dedicata al Paleolitico- con pannelli informativi bilingue- che consente di toccare con mano il nostro passato.

I piccoli, seguiti dagli studenti delle superiori, che durante l’anno vengono qui per percorsi didattici accompagnati da insegnanti, hanno potuto indugiare di più davanti alle vetrine, accompagnati dai genitori. Una sezione, quella archeologica, davvero interessante per le tante potenzialità che il ” Ridola” conserva nelle altre sezioni: dalla Magna Grecia alla storia del fondatore del museo, medico, parlamentare e scrittore. Peccato che gran parte dei ragazzi forestieri e loro famiglie abbiano dovuto rinunciare, al piano superiore, a visitare il percorso della interessante mostra multimediale ” Ars Excavandi” allestita al piano superiore dall’architetto Pietro Laureano , e che continua con la visita agli Ipogei di Palazzo Lanfranchi. Riportiamo per dovere di cronaca le continue perplessità dei turisti di passaggio, che restano a Matera per poche ore, sono il 90 per cento degli arrivi, che vorrebbero visitarla pagando un biglietto come accade in altre realtà del BelPaese. Opportunità negata perchè occorre acquistare dalla Fondazione Matera -Basilicata 2019 un passaporto dal costo di 19 euro, che difficilmente potranno utilizzare durante l’anno. E questo si è ripresentato durante la giornata di ingresso gratuito ai Musei statali. Una situazione paradossale, trattandosi di una struttura pubblica. E così le perplessità restano e si va via, con l’inevitabile passaparola negativo che spazia dal reale al virtuale, sui social, destinato a continuare per tutto l’anno ,visto che sono in programma altre tre mostre tematiche. Senza dimenticare che con il periodo estivo le visite dalle località costiere, sopratutto nelle ore serali, sono destinate ad aumentare. Naturalmente restiamo del parere che i nostri Musei, pubblici, vadano valorizzati e visitati (e vi invitiamo a farlo) perchè, anche dopo l’anno europeo della cultura, dovranno continuare a essere tra i punti di riferimento e di eccellenza dell’offerta di divulgazione territoriale. E il Ridola così come il museo di Arte Medievale e Moderna di Palazzo Lanfranchi, che in questo periodo ha davvero una variegata proposta di interessanti mostre fotografiche. Accanto a quanto si può ammirare nel ricco patrimonio espositivo consolidato, esposto nelle sale dedicate ad artisti di varie epoche fino alle collezioni Guerricchio e Levi.

Domenica scorsa ne abbiamo avuto conferma, anche con una piccola iniziativa locale a costo zero, ”I Misteri di Palazzo Lanfranchi”, attivata dall’Associazione Giallo Sassi, con la disponibilità del Polo Museale di Basilicata . I cultori del sodalizio svolgono con intelligenza e lungimiranza una azione meritoria, che avvicina alla storia, con giochi,quiz e itinerari nel passato, anche i neofiti. Hanno accolto i partecipanti facendo fare gli onori di casa a un pittore in costume del Cinquecento e a un seminarista della seconda metà dell’ Ottocento. Sono state le guide per partecipare a un gioco, muovendosi attraverso le sale espositive, per superare una serie di prove alla scoperta delle opere d’arte. Bravi. Un esempio di buone pratiche che avvicina con semplicità e senza fini di lucro cittadini e turisti alla cultura dei luoghi.