martedì, 7 Febbraio , 2023
HomeCulturaDifendiamo la Storia di Matera. Un Appello ''Comune'' oltre il 2019

Difendiamo la Storia di Matera. Un Appello ”Comune” oltre il 2019

La storia millenaria di Matera è lì ma è poco conosciuta dai turisti ( è la definizione giusta)che per un paio d’ore – come le comitive di crocieristi o giapponesi – vedono l’essenziale per il classico selfie dei ricordi. Ma nulla o quasi sanno e sapranno, aldilà di un retorico ripetersi di quel riscatto da ‘’Vergogna nazionale ”, della sua anima contadina, del ciclo delle acque, dell’urbanistica e dell’architettura che dagli antichi rioni di tufo ai rioni del Piano e dei borghi delle leggi speciali hanno portato a traguardi importanti come il riconoscimento tra i Beni tutelati dall’Unesco, ai primi di progettazione europea fino al riconoscimento di Capitale europea della cultura. E di questo percorso da valorizzare, che farà parte – auspichiamo- delle cose da fare dopo l’anno dello spendere a tutti i costi di Matera 2019, per una miriade di compensi e di progetti-eventi dei quali non sappiamo se avranno risorse per camminare da soli- entra eccome nell’ APPELLO PER LA STORIA inviato ai materani del consiglio comunale (spesso assente, tranne poche eccezioni sui temi dell’identità e della storia locale) da rappresentanti del Centro Carlo Levi, Ass Adriano Olivetti e Fai. Un appello legato a quanto scritto e sottoscritto da Andrea Camilleri, Andrea Giardina e Liliana Segre lanciato su “Repubblica sul tema “La storia è un bene comune’’. Aldilà di un possibile consiglio comunale aperto con tanto di adesione, ordine del giorno che lascia il tempo che troverà, auspichiamo che passi dalle parole ai fatti. Il fondo –lascito di Leonardo Sacco, per esempio, finito nel dimenticatoio e nella logica del ‘’ stiamo facendo’’ che sentiamo periodicamente? Altro che ‘’Vergogna’’ nazionale…

LETTERA APERTA AL CONSIGLIO COMUNALE DI MATERA

APPELLO PER LA STORIA

“La storia è un bene comune”: l’appello di Andrea Camilleri, Andrea Giardina e Liliana Segre lanciato su “Repubblica” nei giorni scorsi, e sottoscritto da tantissimi cittadini italiani, intellettuali e non, sta risvegliando molte coscienze, sopite dall’overdose di informazioni che caratterizzano la società contemporanea, e ne limitano le capacità di valutazione critica di eventi e contesti.
Matera, città che della valorizzazione della sua storia ha fatto, da alcuni decenni, la linea strategica per disegnare il proprio futuro, non può restare fuori da questa presa di coscienza collettiva e nazionale: ancor più perché Capitale Europea della Cultura in carica!
Matera, dando seguito alla linea del “riscatto” tracciata da Adriano Olivetti ha visto, a partire dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso, un ritorno collettivo alla rivalutazione di storia e cultura della città e del territorio; ritorno guidato da una pattuglia di storici (cito tra tutti Cosimo Damiano Fonseca e Raffaele Giura Longo) che ne hanno approfondito aspetti culturali, politico-sociali, economici, insediativi, sdoganando quel marchio di “primitivismo” (il “centro antropologico-culturale”), che ne aveva caratterizzando la dolente umanità: senza tempo, e quindi (paradossalmente) senza storia!
Traccia, guida che, riportando alla luce lo straordinario “palinsesto” di civiltà che caratterizza forma e cultura della città, ha aperto nuove, impensabili frontiere, alla sua rinascita, ad una sua “nuova storia”.
Traccia alquanto smarrita oggi, nell’attuale concitata fase di amplificazione e semplificazione mediatica dell’immagine della città ECoC (Matera “città preistorica”), ma che andrebbe invece ripresa, approfondita, resa più rispondente alla ricchezza culturale di quel “palinsesto”, e conseguentemente valorizzata.
Riscoprire, valorizzare la storia per disegnare il futuro: questo l’esempio dato all’Europa intera da Matera negli ultimi decenni!
Per questi motivi riteniamo sarebbe opportuno che il Consiglio Comunale di Matera (forse primo in Italia) firmi l’”Appello per la Storia”, aprendo, da Capitale Europea della Cultura una nuova strada di progresso culturale e civile per la comunità nazionale e d europea.

Matera, 11 maggio 2019
Lorenzo Rota
(Presidente del Centro Carlo Levi – Matera)
Domenico Calbi
(Presidente Associazione Culturale “A. Olivetti” – Matera)
Rosalba Demetrio
(Vicepresidente Regionale FAI Basilicata e Capo Delegazione FAI – Matera)
Francesco De Sanctis
(Docente universitario)

RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti