La trasmissione su Rai Uno del film di Sergio Rubini ” I Fratelli De Filippo” ha confermato l’interesse verso un genere e una produzione teatrale della tradizione napoletana, che ha fatto scuola nel Paese e all’estero. E l’impronta di Eduardo, in particolare, ha segnato una pagina innovativa nella rappresentazione di fatti, personaggi e scene di vita che fanno ridere ma sopratutto riflettere. Sul grande schermo prima, il film è del 2021, e sul piccolo schermo giovedì 30 dicembre, abbiamo ripercorso tappe e storia dei De Filippo, eredi in tutti i sensi di Vincenzo Scarpetta, con le interpretazioni di Mario Autore nel ruolo Eduardo , Domenico Pinelli in quello di Peppino e di Anna Ferraioli Ravel in quello di Titina. Quel teatro, sopratutto eduardiano, ha messo radici anche da noi con le commedie e le proposte di Talia Teatro.

Antonio Montemurro con adattamenti originali e interessanti ha contribuito ad educare, negli anni il pubblico materano. E l’occasione per apprezzare Eduardo è la pièce ” Moggh’ a jess stud’ch” (meglio essere stupidi), in replica il 9 gennaio 2022 al cineteatro comunale e ispirata alla commedia ” Uomo e galantuomo” che risale al 1922. Compie 90 anni…Torta e candeline sul palcoscenico? Chissà.




