Una iniziativa nata per gioco…assemblando lo scheletro del carro trionfale. Facile da costruire, ma occorrono tempo, pazienza e colpo d’occhio che non è mancato a quanti hanno portato a casa la scatola di montaggio del valente e giovane artigiano del legno Massimo Casiello. Persona umile, silenziosa, che prima di parlare ascolta e riflette (virtù sempre più rara nella dimensione dell’esibizionismo dei social, e pronto a dare una mano per progetti piccoli e grandi insieme ad altri artigiani come Raffaele Pentasuglia, per esempio. E se si tratta di coinvolgere ragazzi e concittadini è lì pronto, come si diceva un tempo, per i mastri falegnami, con pialla e scalpello. E così è stato per il concorso ”Lo scheletro massiccio” che ha premiato Giuseppe Montemurro (vincitore) seguito dagli altri partecipanti Nicola per Annamaria Lamberti, Didio Valentino, Santospirito Vito e Martino Cosimo Damiano sono venute fuori tante interessanti idee realizzate con tecniche diverse e coinvolto anche giovani fino a 80 anni .Più massicci di cosi…

TEMA : Frammenti del 2 luglio
Il tema centrale fa riferimento alla natività di Gesù bambino. L’intera opera è realizzata in cartoncino, ricoperto da varie immagini e fotografie inerenti al 2 luglio. IL tutto è realizzato con la tecnica del collage. Il significato dell’opera è un omaggio alla ”Festa della Bruna”, ma sopratutto il ripercorrere la storia dei ”Carri trionfali e dei maestri che hanno fatto la storia, dando lustro alla città di Matera e all’arte della cartapesta. Il mio intento è dare agli occhi dello spettatore un insieme di frammenti, ricordi e segni del giorno più lungo dei materani, come se si stesse vivendo un ”sogno” con la stessa vitalità e l’incanto che contraddistingue ogni materano il giorno del 2 luglio.
Giuseppe Montemurro

Tema: Accoglienza senza confini
Esemplificati degli ambienti della Pace, le colombe, l’aumento delle risorse prodotte, tramite i miracoli della moltiplicazione dei pani e dei pesci e della trasformazione dell’acqua in vino, dispensati con sorrisi e braccia aperte,

Nicola per Annamaria Lamberti

TEMA…UNA PASSIONE CHE LEGA MATERA A MONTESCAGLIOSO

L’opera prendendo spunto da un bozzetto fuori concorso realizzato da un mio compaesano D.R nel 2017.
Il manufatto è stato realizzato da carta, cartapesta, cartone e colla ottenuta da una miscela di acqua e farina.
Ho realizzato quest’opera in quanto amante dell’arte della cartapesta.
L’opera rappresenta il carro in onore di Maria Santissima della Bruna, protettrice della Città di Matera, sottolineando la mia passione all’arte e alla famigliarità della festa in quanto quasi simile al nostro Santo patrono San Rocco di Montescaglioso

Didio Valentino

TEMA: INCONTRO DI GESU’ CON LA SAMARITANA (Gv 4, 5-30) Avvicinandosi alla Samaritana e chiedendole: “Dammi da bere”, Gesù supera le barriere di ostilità che esistevano tra giudei e samaritani e rompe gli schemi del pregiudizio nei confronti delle donne. La semplice richiesta di Gesù è l’inizio di un dialogo schietto, mediante il quale Lui, con grande delicatezza, entra nel mondo interiore di una persona alla quale, secondo gli schemi sociali, non avrebbe dovuto nemmeno rivolgere la parola. Ma Gesù lo fa, Gesù non ha paura, Gesù ama, quando vede una persona non si ferma per i pregiudizi» Ho scelto questo episodio per la raffigurazione centrale del carro, perché credo che al giorno d’oggi e soprattutto in questo periodo dove si parla molto di integrazione, dovremmo prendere esempio dalla reazione del Signore in questa circostanza. Dovremmo reagire allo stesso modo verso il prossimo a prescindere dal colore della pelle, dalla razza, dalla cultura, senza soffermarci sui pregiudizi.
MANUFATTO ARTIGIANALE REALIZZATO INTERAMENTE IN CARTAPESTA; DECORI IN GESSO, TESSUTO, CARTONE, PLASTICA E ARGILLA. PUPI IN PLASTICA. PITTURE EFFETTUATE CON COLORI A TEMPERA Santospirito Vito

TEMA: L’ASSUNZIONE
Martino Cosimo Damiano, artigiano per professione, ha sfruttato questa sua dote anche su altri materiali, ad esempio uno dei tanti oggetti costruiti l’ha donato in occasione dell’arrivo di Papa Giovanni II negli anni ‘90 costruendo la Cattedrale con zollette di zucchero, ha costruito diversi oggetti con fiammiferi e con le conchiglie, nel 2017 davanti al suo Forno in via B. Buozzi ha costruito un Presepe raffigurando “i Sassi” e la Madonna dell’Idris con zollette di zucchero.
Nell’estate del 2018 ha ricevuto dal genero Amedeo, conoscendo le sue passioni nella manualità di qualunque materiale, uno scheletro massiccio, acquistato dall’artigiano Massimo Casiello e ha così deciso di proporsi al concorso “Lo scheletro Massiccio”.
Ha costruito il Carro della Bruna in un mesetto, distogliendo mezz’ora al giorno dal suo lavoro.
Il tema del Carro è “l’Assunzione”, idea nata nel periodo della Madonna dell’Assunta che si festeggia il 15 agosto, suggerito da Don Damianino Parroco della Chiesa di Santa Lucia.
Sul Carro sono rappresentate diverse figure, anche quelle che oramai non sono più raffigurate durante la festa del 2 luglio, come “i vastasi (Gladiatori)” che proteggevano il Carro.
Il Carro si compone in più fasi, come se ci fossero diversi momenti della festa, ad esempio la Madonna non è sopra al Carro, ma è già scesa per essere portata in Cattedrale accompagnata dall’Arcivescovo, intorno ci sono le Forze dell’Ordine che proteggono il Carro insieme ai sopra citati Gladiatori, oltretutto ha raffigurato il Sig. Massimo Casiello che è colui che taglia la parte anteriore del Carro che ogni anno viene donato all’Auriga (il Sig. Martino ha scoperto il nome di colui che taglia la parte anteriore del carro in occasione del concorso).
Altri fasi raffigurate sono: un Pupo che si arrampica sul Carro, diversi Pupi con statue e pezzetti di Carro innalzati al cielo raffigurando l’atto dello “Strazzo” in Piazza Vittorio Veneto.
Ha ampliato le decorazioni con vasi di fiori, putti, angeli alati, quadri cristiani (su alcuni ha usato la tecnica su plastica), orli e merletti per definire i dettagli.
Per ultimare i dettagli del Carro Massiccio, ha realizzato una Cupola con il Mappamondo, con la bandiera dell’Unione Europea e il Gonfalone di Matera esprimendo la proclamazione di Matera Capitale della Cultura 2019.