“Se l’Unione Europea ci ha indicato tra le realtà attive e interessante del programma New Bauhaus e allora esperienze positive come l’Open design school, che ha caratterizzato e continua ad esserlo tanta parta di Matera 2019, e allora è una occasione da non perdere per Matera e per la Basilicata”. A esprimersi con tanta passione è Rossella Tarantino direttore generale a interim e manager sviluppo networking della Fondazione ”Matera – Basilicata 2019” nel corso di un incontro all’aria aperta a Casino Padula, sede ”aperta” alla città e al quartiere dell’Open design school che – con le risorse risorse umane rimaste, e fortemente motivate- continua a operare, pur con tutti i limiti imposti dalla epidemia da virus a corona e della politica che sta attraversando una lunga pausa di ”riflessione” (usiamo un eufemismo) sul che fare nell’anno che precede la ”cessazione” delle attività della Fondazione. E con una ” Bauhaus” di livello europeo non è proprio il caso di far finta di nulla o di buttare a mare quanto fatto finora. Ci sono report, festival, attestazioni, lavori di ricerca, installazioni, manufatti come quelli che serviranno per il teatro a Miglionico e poi le tante professionalità formatesi e che, con rammarico, sono dovute andar via. L’Europa la pensa diversamente perchè consapevole, senz’altro più del BelPaese, che la cultura sarà il motore della ripresa e della sostenibilità. E allora Bauhaus, il nome completo era Staatliches Bauhaus, nell’epoca pandemica è un volersi ricollegare a quella scuola di arte e design che operò in Germania dal 1919 al 1933, durante la Repubblica di Weimar ( sì proprio quella della devastante svalutazione -inflazione finanziaria) e con luoghi creativi a Weimar, Dessau e Berlino. A tirar fuori il termine Bauhaus (capannone, ma anche loggia di muratori)fu l’eclettico Walter Gropiusm e portò a un elevato confronto tra innovazione, design e architettura. L’avvento del Nazismo mise fine a quella esperienza creativa. Nel 2021 contesto diverso, per fortuna, ma il lungo letargo della politica in tutt’altre faccende affaccendata, vuoi per limiti e volontà progettuali, vuoi perchè ci sono altre priorità o per scelte non ancora maturate…, preoccupa e non poco.

Lo diciamo per quanto apprezzato e sentito durante la chiacchierata all’aperto, rigorosamente all’aperto, con il segretario generale Giovanni Oliva, i referenti dei progetti e una rappresentanza dei volontari, che non possono restare nel limbo e senza risposte. Nello staff ci sono fiducia, speranza, che qualcosa possa muoversi. Ma al momento, e ci riferiamo al 2021, il consiglio di amministrazione che ha un presidente facente funzione pro tempore Michele Somma, non ha ancora provveduto ad approvare il bilancio preventivo, a designare il nuovo direttore generale con l’espletamento del bando, e nè a eleggere il nuovo presidente. Una situazione già vista in passato e con perdite di tempo che non giovano, non solo all’attività della Fondazione, ma a tutto quello che ha rappresentato e continua a rappresentare fino al 2033… Matera capitale europea della cultura 2019. “Un esempio di buone pratiche – come ha ricordato Giovanni Oliva, segretario generale- apprezzato in Italia e all’estero. C’è tanto da fare con idee,progetti. Matera per la Basilicata, per il Sud, per il Paese è stato un faro e puo’ esserlo ancora per risalire la china post covid”. E qui è azzeccata la metafora di Rossella Tarantino, appassionata di calcio che non ci sta a giocare nelle categorie inferiori. ” Se si è vinta la Champions – commenta – bisogna continuare a giocare e a vincere a quei livelli”. Condividiamo appieno. Ma ci preoccupa il silenzio della politica. Periodo di pausa? Speriamo. Ma sta durando da troppo tempo. Certo l’aver pubblicato il bando per il direttore generale è stata una volontà di continuare a tenere in vita la Fondazione fino al 2022. Poi si vedrà. Servono volontà e chiarezza. Datevi una mossa. E per Casino Padula e altri manufatti in uso alla Fondazione trovate una soluzione, ognuno con le proprie disponibilità e responsabilità. Attendiamo segnali concreti… Casino Padula è aperto e una passeggiata tra gli orti di gardentopia potrà servire d’esempio per replicare questa esperienza, anche altrove. Pollice e disco verde per fare cultura e certificare la sostenibilità.

Progetti Open design School

Teatro Miglionico:
Grazie ad un accordo siglato a ottobre 2020 tra Comune di Miglionico e Fondazione Matera Basilicata 2019, il team di Open Design School ha realizzato degli allestimenti per uno spazio dedicato ad attività performative all’interno del Centro Polivalente – palestra di resilienza “D’Amoroso Foco”. L’opera si inserisce nel progetto “Giovani protagonisti” vinto dall’Amministrazione Comunale di Miglionico nell’ambito del bando “Ultimo miglio” e incentrato sulla costruzione di un programma culturale in cui la fruizione degli eventi rende protagonisti i cittadini, in perfetta sintonia e continuazione con l’esperienza di Matera 2019, dando ampio spazio alle giovani generazioni. L’accordo con la Fondazione prevede per il 2021 anche l’allestimento di una mostra di Matera 2019 nel Castello del Malconsiglio di Miglionico.
Deus:
“DeuS – European Open Design School for Sustainable Regional Development Project” è il progetto internazionale finanziato dal programma Erasmus +. Studia il modello e la metodologia di Open Design School per sviluppare un percorso di formazione continua per le industrie culturali e creative europee, basato sull’apprendimento informale e sul learning by doing, andando a colmare un vuoto sulla formazione delle ICC e sulla certificazione delle competenze acquisite con l’esperienza. Il progetto, che vede la Fondazione Matera Basilicata 2019 come capofila e la partecipazione del Consorzio Materahub, con all’attivo numerosi progetti europei a sostegno delle industrie culturali e creative, coinvolge un partenariato di 9 paesi europei quali Austria, Danimarca, Finlandia, Italia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Slovacchia, Regno Unito, con la partecipazione di tre città Capitali europee della cultura (Kosice, Valletta, Kaunas). Il progetto prevede anche la creazione di una piattaforma internazionale dedicata ai creativi, che sarà un luogo unico dove poter trovare pacchetti di formazione open source, informazioni sulle policy europee, bandi, e mira a creare un vero e proprio network europeo dei creativi. Fondamentale sarà la sezione “challenges(sfide)” che, facendo leva sul metodo ODS che mette insieme diverse professionalità e cittadini comuni, invita i creativi a condividere sfide locali e soluzioni adottate, in una logica di scambio continuo di competenze.

Modello per il nuovo Bauhaus:
Open Design School è stato individuato dalla Commissione Europea quale esempio per il nuovo Bauhaus europeo lanciato dalla Presidente Ursula von der Leyen, un’iniziativa creativa e interdisciplinare che riunisce uno spazio di incontro per progettare futuri modi di vivere, situato al crocevia tra arte, cultura, inclusione sociale, scienza e tecnologia. Porta il Green Deal nei nostri luoghi di vita e richiede uno sforzo collettivo per immaginare e costruire un futuro sostenibile, inclusivo e bello per il cuore e per la mente.
https://europa.eu/new-european-bauhaus/index_it