Per quanti non hanno portato il cervello all’ammasso e continua a chiedersi come mai la ”Questione meridionale” si è aggravata, con l’aumento dell’emigrazione giovanile, il taglio dei servizi, la crisi economica a vantaggio di disegni sovranisti e piduisti (come ha dimostrato la riforma della giustizia respinta dal referendum) come l’autonomia differenziata l’approfondimento di Pino Ippolito Armino con la sua ”Storia dell’Italia meridionale” è l’occasione per sfogliare le pagine di una vicenda coincisa con l’Unità d’Italia, la spoliazione delle risorse da parte dello Stato Piemontese e la repressione contro il brigantaggio. Il resto, denunce e tentativi di riforme parlamentari a parte è un lungo elenco di occasioni mancate o rimaste a metà con la Cassa per il Mezzogiorno e -sintetizziamo- il separatismo-federalismo leghista. Si parlerà anche di questo martedì 31 marzo, alle 18.30, presso la libreria dell’Arco.

IL COMUNICATO STAMPA
Martedì 31 marzo, alle ore 18.30, in libreria, si terrà la presentazione del libro “Storia dell’Italia meridionale” di Pino Ippolito Armino, edito da Laterza.
Con l’autore dialogherà Giuseppe Carrieri, storico con PhD in storia contemporanea e borsista di ricerca per la Giunta Storica Nazionale alla Domus Mazziniana di Pisa.
L’Italia è stabilmente tra i dieci Paesi con l’economia più sviluppata al mondo ma, al tempo stesso, il Meridione è l’area arretrata più estesa d’Europa. Com’è possibile che oltre 160 anni dopo l’unificazione ancora esista questa differenza? Questa storia dell’Italia meridionale ce lo racconta in sette snodi cruciali. Un libro per conoscere e comprendere le cause dei problemi contemporanei oltre gli stereotipi e i pregiudizi.

Tre secoli fa circostanze eccezionali e imprevedibili riunirono sotto un unico regno la Sicilia e il resto del Mezzogiorno. La pace siglata all’Aia il 20 febbraio 1720 portò nell’arco di breve tempo al dominio dei Borbone su entrambi gli Stati. Se scattassimo una fotografia di quel momento storico vedremmo Napoli tra le città più popolose d’Europa, un territorio carico di potenzialità inserito in un impero che arrivava fino all’America Latina, una vita culturale ricca di fermenti e di intellettuali in dialogo con Parigi. Tre secoli dopo il panorama è completamente diverso. Cosa è andato storto?
Quali sono gli avvenimenti che hanno condizionato il destino dell’Italia meridionale tanto da renderla l’area arretrata più estesa d’Europa? Perché facciamo ancora fatica a invertire la rotta e a immaginare un futuro diverso? È colpa di un popolo pigro e indolente, di classi dirigenti corrotte e indifferenti o di quella che i neoborbonici chiamano ‘conquista coloniale’ da parte del Nord?
Questa storia dell’Italia meridionale, che non trascura la Sardegna, individua e racconta sette momenti che hanno plasmato l’identità del Mezzogiorno, dal disastroso esito della rivoluzione giacobina del 1799 fino alla nascita di una fittizia ‘Questione Settentrionale’, per aiutarci a districare alcuni degli interrogativi più tormentati del nostro Paese.

Storia italia meridionale
Pino Ippolito Armino, storico e saggista, è membro dell’Officina dei Saperi e dell’Istituto “Ugo Arcuri” per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea. Collabora con “il manifesto” e con “Left”. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Storia della Calabria partigiana (Pellegrini, 2020), Ritorno al futuro. Manifesto per l’unità d’Italia (con T. Perna, Castelvecchi, 2020); Indagine sulla morte di un partigiano. La verità sul comandante Facio (Bollati Boringhieri, 2023); Viaggio in Italia. 70 anni dopo Guido Piovene (con T. Perna, Altreconomia, 2024); Fino alla fine Comites! Meridionali nella Resistenza (con M. Marzolla, Città del Sole, 2024). Per Laterza è autore di Il fantastico regno delle Due Sicilie. Breve catalogo delle imposture neoborboniche (2021).
