Due opere nella brochure di presentazione dal tema intrigante ” Antinomie visive”,come il policromo “il colore si ribella” e ”Gemelli” in bianco e nero, per sintetizzare la bellezza e il continuo lavoro di ricerca che accomuna l’arte di Gianni Dell’Acqua e di Pino Miriello. Due artisti creativi materani che hanno tirato dritto per la loro strada, spaziando da un progetto a una tecnica espressiva all’altra, noncuranti della scarsa sensibilità (purtroppo è un dato di fatto)che la capitale ”provinciale” della Cultura ha riservato nei loro confronti e in quella di altri materani, rimasti fuori dalle gallerie espositive istituzionali. Nemo propheta in Patria? Così è se vi piace, per dirla con il noto drammaturgo Luigi Pirandello. Ma ci sono i privati, gli imprenditori illuminati e quanti parlano d’arte e se ne avvicinano con interesse e passione, come i gestori di Dimora Ulmo, che sanno apprezzare e valorizzare le risorse del territorio. Partendo proprio dalle ”Antinomie”, dai contrasti, dalle opposizioni e dalle contraddizioni, per accostare la tavola dei sapori alla tavolozza dei segni e dei colori. E quali migliori chef per cominciare…come Gianni Dell’Acqua e Pino Miriello? Molti conoscono le loro produzioni che vengono dalle esperienze della Prima Repubblica, cominciate nei rispettivi laboratori, in gallerie locali e in quelle di fuori regione. Entrambi, però, amano la loro Matera e vorrebbero che fosse una vera ”capitale” della cultura e dell’arte, ma senza disperdere quel “capitale” di preziose risorse artistiche locali, guardando piuttosto a quanti come loro la gavetta l’hanno fatta e senza cercare ”quattrini” nelle casse pubbliche, investendo di tasca propria e coinvolgendo quanti hanno creduto e credono nelle loro proposte. Le opere realizzate da Gianni Dell’Acqua e Pino Miriello sono il frutto di questo percorso e di una ricerca continua. E per apprezzarle, non vi resta, che recarvi al ristorante Dimora Ulmo in via Pennino 28 a Matera, a pochi metri da Piazza del Sedile, per il vernissage in programma alle 18.00 di martedì 11 dicembre 2018. Pennello e posate per due arti incrociate…

NOTE E INFORMAZIONI DALLA BROCHURE *

Biografia
Giovanni Dell’Acqua nasce a Matera nel 1952, opera nel campo dell’astrattismo geometrico dal 1975. Ha partecipato a varie rassegne espositive, in Italia e all’estero. Nel 2019 è in progetto l’edizione di una monografia che illustri il suo quarantennale percorso, edita dalla Gutenberg edizioni per conto del F.R.A.C. di Baronissi (SA), Museo fondo Regionale d’Arte Contemporanea, diretto dal prof. Massimo Bignardi. La monografia farà da corredo alla mostra antologica in programma per il maggio 2019, negli spazi del Museo, a cura del prof. Massimo Bignardi.


Biografia
Giuseppe Miriello nasce a Matera il 3 aprile 1959, dove vive e lavora. Autodidatta, amante della materia studia e sperimenta nei primi anni della sua carriera artistica le espressioni dell’arte contemporanea con l’utilizzo di  vari materiali Nella metà degli anni 80 frequenta corsi di incisione calcografica presso studio/laboratorio della Grafica di via Sette Dolori in Matera partecipando a vari corsi di perfezionamento delle tecniche calcografiche. Negli ultimi anni il suo interesse si è focalizzato sulla realizzazione di forme armoniche  dell’arte scultorea utilizzando nuovi materiali come l’ulivo, l’acciaio corten, il forex, i marmi, le carte da parati ed infine il cellotex. Ha partecipato ad importanti rassegne d’arte  di carattere internazionale: Italia, Cuba, Ungheria, Giappone, Polonia, Olanda, Slovenia, Norvegia, Brasile, Germania. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

L’arte in tutte le sue ‘declinazioni’ e percorsi ha bisogno di spazi per essere goduta, luoghi deputati, dove possa vivere ed essere vissuta. ‘Dimora Ulmo’ nasce essenzialmente per ospitare degustazioni di cibo e buon bere, ma sin dal progetto iniziale si propone di diventare crocevia di ‘sapori’, in tutti i percorsi e declinazioni  del gusto, della bontà e della bellezza: arti visive, letteratura, musica, teatro, si avvicenderanno fra loro e accompagneranno piatti e calici  in eventi multisensoriali.
‘Antinomie visive’ è dunque il primo di questi appuntamenti: due pittori si interfacceranno, guardando nella stessa direzione in una ricerca espositiva nella quale uno azzera il colore per esaltare la forma, l’altro azzera la forma per esaltare il colore. Il binomio è teso a sottolineare le infinite possibilità di muoversi all’interno dell’arte visiva, per l’artista e per lo spettatore, ognuno con i mezzi che veicolano più efficacemente talento, espressività, inclinazioni.
La stessa dicotomia si ripropone, negli ultimi anni, anche nel settore della cucina di alto livello: l’attenzione si muove tra ricerca del gusto – bontà, appunto – e composizione visiva, con il risultato finale di un ‘bel piatto’ che sorprenda occhio e palato, nella consapevolezza che la presentazione e l’effetto scenografico possono decisamente influenzare anche le aspettative dell’assaggio.
Arte visiva e grande cucina si muovono perciò sulle medesime direttrici: forma e colore, saperi e sapori diventano, allora, declinazioni delle stesso progetto e infinta fonte di ispirazione. 

Nicola Andrisani

* Brochure realizzata da Centrostampa Matera