Cna, come già affermato più volte nei mesi precedenti e nei mesi successivi l’anno da Capitale Europea della Cultura, è dell’idea che la Fondazione Matera Basilicata 2019 necessiti di una profonda rivisitazione per quanto concerne i soggetti costituenti come pure della governance della stessa.

Abbiamo detto in più occasioni, afferma Leo Montemurro Presidente della Cna Matera, che alle Associazioni datoriali territorialmente attive doveva essere attribuito un maggiore protagonismo negli anni precedenti e durante l’annualità 2019; appello caduto nel vuoto. Oggi chiuso l’anno 2019, tra luci ed ombre, si rende necessaria una rivisitazione dell’assetto costituente assegnando il protagonismo principale al Comune di Matera ed alle Associazioni datoriali più presenti nelle dinamiche sociali ed economiche cittadine; anche in considerazione del fatto che il Governo regionale sinora non ha mai detto chiaramente cosa vuol farne della sua partecipazione all’interno della Fondazione.

Tra l’altro permangono le gravi difficoltà di cassa che stanno mettendo in serie rischio la tenuta di decine e decine di imprese che vantano crediti importanti nei confronti della Fondazione; problemi acuiti dall’arrivo della pandemia da Covid-19. Gli ultimi dati disponibili parlano di debiti pari ad almeno 6 milioni di euro e crediti per 8 milioni di euro, stando a quanto dichiarato dall’ex Presidente Salvatore Adduce in occasione delle sue dimissioni. Urge, pertanto, chiarezza rispetto a come si intende affrontare il nodo dei debiti, che vanno saldati nel più breve tempo possibile, azione quest’ultima propedeutica ad una qualsiasi ipotesi di rilancio.

Questa della nuova veste della Fondazione Matera 2019 è una sfida che tutti i soggetti del partenariato economico e sociale della Città di Matera devono cogliere trasformando la mission dell’Ente e dandogli un taglio da “agenzia di sviluppo cittadino e territoriale”.

Cna come sempre è pronta a dare il proprio contributo.”