mercoledì, 28 Settembre , 2022
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C’est Paris . L’arte è libera e apre al Mig

Le opere di artisti francesi, che abbiamo ricevuto via web con puntualità quotidiana, dagli appassionati del Mig di Castronuovo Sant’Andrea (Potenza) sono state come le briciole di Pollicino ( ricordate la favola di Charles Perrault?) che ha portato alla organizzazione di una mostra dedicata alla ‘Scuola di Parigi e la libertà dell’arte’. E a scorrere i nomi c’è da restare colpiti per la certosina pazienza nel mettere insieme nomi noti e altri, meno risonanti, ma che si distinguono per originalità e ricerca. Del resto monsieur Joseph ” Peppinò” Appellà con tutti gli accenti transalpini, Giuseppe ”Peppino” Appella che ha ideato il Mig e ”contagiato” la comunità di Castronuovo per ampliare il progetto, ha contatti e memoria che hanno consentito di portare ” la grandeur” dell’arta francese per l’estate lucana e non solo. Vernice il 28 luglio, passaparola e ”Allez la France!”, ”Alllez Castronuovò !” l’arte è libre, l’arte è libera.

COMUNICATO STAMPA

Al MIG di Castronuovo Sant’Andrea, la mostra dell’estate 2022
LA SCUOLA DI PARIGI E LA LIBERTÀ DELL’ARTE
, forme e colori per esprimere i sentimenti di un’epoca che vede
la metropoli francese al centro del mondo

Il MIG. Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, proseguendo il suo lavoro di informazione e divulgazione di uno dei linguaggi più esaltanti della storia dell’arte, dopo Daumier, Degas, Renoir, Bonnard, Bernard, Matisse, Dufy, Picasso, Mirò, Calder, Ben Shann, Secessione di Berlino, Pechstein, Zadkine, Marcoussis, Richter, Arp, Breton e il Surrealismo, De Chirico/Apollinaire, Henri Goetz, Azuma, Messagier, Bram Van Velde, Steinberg, Dubuffet, Mascherini, Bartolini, Marino, Guarienti, Rotella, Fazzini, Gentilini, Strazza, Del Pezzo, e in controcanto Accardi, Ciarrocchi, Consagra, Melotti, Maccari, Bucci, Perilli, Raphael, Viani, Venna, Vedova, Scialoja, Bruscaglia, giovedì 28 luglio 2022, alle ore 18.00, inaugura una mostra che ricostruisce, attraverso una selezione della grafica del Novecento europeo, la storia dell’“École de Paris” – la “Scuola di Parigi”. Che non fu né un gruppo né una vera e propria scuola ma lo spazio della pluralità, della creatività senza confini, dell’incubazione dell’arte moderna, come ben dimostrarono, il Premier Salon des Jeunes Artistes (Palais des Beaux-Arts, febbraio-marzo 1937), il Deuxième Salon des jeunes Artistes (Faubourg Saint Honoré, giugno-luglio 1938) e, in piena occupazione tedesca della capitale francese, l’esposizione del 1941, Venti giovani pittori della tradizione francese, alla Galleria Braun, che mediante l’accoglienza degli stranieri e l’uso improprio del termine “tradizione” aprirono le porte della resistenza al nazismo che aveva considerato “degenerata” l’arte di quegli anni.

La mostra, a cura di Giuseppe Appella che di molti degli artisti esposti, appartenenti alla generazione del secondo dopoguerra, è stato amico e compagno di strada, ripercorre, anche con il supporto dei libri d’artista, gli intrecci tra artisti, letterati e critici (Cendrars, Apollinaire, Salmon, Cocteau, Jacob, i fratelli Stein, Fenster, Leiris, Char, Cassou, Cogniat, Limbour, Prévert, Frénaud, Bazin, Dorival, Francastel…), editori, galleristi e mercanti (Guillaume, Zborowski, Vollard, Kahnweiler, Maeght, Teriade, Jacometti…), stampatori (Mourlot, Lacourière, Crommelynck, Atelier Clot,…) il susseguirsi di cambiamenti politico-sociali e l’alternarsi delle avanguardie che portarono alla modernità ma persino all’istituzione di quello che oggi chiamiamo il “sistema dell’arte”. La grafica, in questo contesto, ebbe un ruolo determinante per la diffusione, in tutto il mondo, delle molteplici esperienze e si mosse in parallelo, se non anticipò, per mezzo di inedite sperimentazioni tecniche, i manifesti delle avanguardie.
Parigi, tra gli inizi del XX secolo e i decenni successivi alla II Guerra Mondiale, diventa la capitale dell’arte, un polo d’attrazione e di riferimento ineludibile che stimola oltre cinquecento artisti di trenta diversi paesi a risiedere nella città, a studiare nelle sue accademie, a formare sodalizi e reti di amicizie, a polarizzare quel pubblico appassionato dell’arte, la nuova borghesia, che ruota attorno al sistema e lo sostiene creando il mito. Da Montmartre a Montparnasse, i due poli di riferimento della metropoli francese e della costellazione di artisti che vi abitano trascorrendo molte ore in cafés-brasseries come La Rotonde, Le Dôme, La Coupole o Café de Flore, si muove l’opposizione all’espressionismo tedesco, la nascita del postimpressionismo, del cubismo, del fauvismo e del surrealismo, la diffusione del dadaismo, l’annuncio e il progressivo diffondersi dell’arte astratta, l’inaugurazione, il 29 maggio 1945, del “Salon de Mai” e, quindi, della Galerie de Paris e del Salon des Indépendants, l’affermazione dei pittori di “tradizione francese”.
Picasso, Braque, Matisse, Bernard, Chagall, Severini, Magnelli, Legér, Zadkine, Archipenko, Bazaine, Zao Wou-Ki, Arp, Sonia Delaunay, Mirò, Poliakoff, Bazaine, Beaudin, Music, Le Moal, Manessier, Pignon, Singier, Tal-Coat, Villon, Hartung, Bram Van Velde, Man Ray, Dominquez, Matta, Bellmer, Lepatre, Masson, Vuillard, Marquet, Lurçat, Ernst, Dorotea Tanning, Dunoyer de Segonzac, Ubac, Soulages, Vieira da Silva, Gromaire, Goetz, Christine Boumeester, Bryen, Bissier, Bissière, Labisse, Lam, Charchoune, Fautrier, Dubuffet, De Chirico, Rebeyrolle, Mathieu, Messagier, Friedlaender, Campigli, Vasarely, Hayter, Herold, attraverso segni, forme e colori, nudi, paesaggi e scene di vita quotidiana, raccolgono e trasmettono i sentimenti di un’epoca, le tensioni e le violenze di due guerre mondiali, la volontà di cambiamento, lo spirito della rinascita, le esperienze e le conquiste individuali, le scoperte di sempre rinnovati modi espressivi, in sostanza la libertà irrinunciabile dell’arte.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, fino al 2 ottobre 2022, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, e prelude al trasferimento del MIG-Biblioteca nel Castello Marchesale e al riordinamento dell’intero Polo Museale.

PROSSIMA MOSTRA:
Castello Marchesale, 8 ottobre 2022– 8 gennaio 2023: Antologica dell’opera grafica di Jacques Villon (Damville, 1875 – 1963).

POLO MUSEALE DI CASTRONUOVO SANT’ANDREA (PZ)
MIG Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”
Atelier “Guido Strazza” per la Calcografia
Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”
Museo della Vita e delle Opere di Sant’Andrea Avellino
Palazzo dell’Antico Municipio, Chiesa di San Filippo, Rione Manca, Piazza Guglielmo Marconi 3
85030 Castronuovo Sant’Andrea (PZ), Tel. 0973. 835014
e-mail mig-biblioteca@libero.it museoscheiwiller@libero.it
Sito: www.mig-biblioteca.it Facebook https://www.facebook.com/MIGbiblioteca?fref=ts

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