Ed effettivamente quel monumento dell’era fascista e nella paese natale di Benito Mussolini, dove è sepolto, richiede una visione lungimirante, che sia unica, e che non faccia perdere tempo per i lavori di consolidamento e restauro (L’edificio è ridotto male). C’è una giunta di centro destra guidata dal sindaco Roberto Canali , ma tante sollecitazioni sulle destinazioni d’uso. Ne ha parlato Il giornale dell’arte https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Nel-paese-natale-di-Mussolini-partito-tra-le-polemiche-il-restauro-dellex-Casa-del-fascio– con un articolo di Stefano Luppi del 12 agosto scorso dal titolo ‘ Nel paese natale di Mussolini è partito tra le polemiche il restauro dell’ex casa del fascio” , luogo di accoglienza e di attività politiche del Ventennio con i suoi 22000 metri quadrati di superficie,la torre littoria e una forma ovale che ne fa un esempio unico di architettura razionalista.

Il sindaco Roberto Canali -riporta il servizio del giornale dell’Arte- propende per realizzare «spazi per la storia e la cultura del Novecento, ma anche servizi per i cittadini di Predappio”, mentre l’editore e giornalista romagnolo Francesco Giubilei, direttore scientifico di Fondazione Alleanza Nazionale, propende per un museo dedicato al Fascismo «che dica sì alla analisi storica e no alle provocazioni nostalgiche», mentre Mauro Felicori, già direttore della Reggia di Caserta ed ex assessore regionale alla cultura dell’Emilia Romagna, preferirebbe un museo dell’arte e dell’architettura italiana fra le due guerre mondiali. In passato con una giunta di centrosinistra aveva ipotizzato nella ex Casa del Fascio un museo sulla storia del Novecento ma non se ne fece nulla https://giornalemio.it/cronaca/souvenir-del-duce-fondi-per-un-tour/
Il recupero dell’edificio, realizzato tra il 1934 e il 1937 dall’ingegnere Arnaldo Fuzzi, può contare sul primo lotto di finanziamenti di 2,7 milioni di euro (1,5 milioni del MiC, 1 della Regione Emilia Romagna e 500mila della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì) e un 1,1 milioni di euro del Comune che ha chiesto al ministro della Cultura Alessandro Giuli, di altri 4.6 milioni di euro per il secondo lotto di lavori per il secondo lotto di lavori. Si attendo sviluppi per le prossime settimane, magari in coincidenza con la ricorrenza e il raduno della marcia su Roma che è ritrovo annuale di nostalgici del Duce. Adunata per il cantiere. Ci vorrebbe ordine. E magari con un decisionista come S.E Achille Starace, in grado di organizzare e seguire ”passo passo” tutti gli eventi organizzativi e propagandistici del Regime. Adunata! 
