Caro Schiavista, la musica di Frankie John ti libererà

Così nel titolo in inglese, ma una traduzione ci sta tutta per aprire una traccia sul lavoro ‘’Dear Slaver’’ del musicista materano Gianfranco Gaudiano, in arte Frankie John. Quattrini e conflitti sono il filo conduttore dell’album in uscita il 30 giugno. Ed è azzeccata la scelta del pingue suino in giacca e cravatta, che gioca in borsa, si ingozza anche di criptovalute, e specula sulle disgrazie altrui. La nota che segue sintetizza concetti e problemi di quel mondo e delle conseguenze sulla società. Dalla musica di Frankie John l’ energia liberatoria per spezzare le catene della schiavitù. Ascoltate ed esprimete pure un ‘’grugnito’’ di soddisfazione quando avrete spezzato quelle catene.

IL COMUNICATO
La pubblicazione on line dell’album “Dear Slaver” il prossimo 30 giugno
E’ fissata per il prossimo 30 giugno la pubblicazione on line, su tutte le principali piattaforme, di “Dear Slaver”, il secondo album dell’artista materano “Frankie John”, un disco che contiene otto brani inediti in lingua inglese, nati durante il periodo 2020/2022.
Dear Slaver ha due facce: la prima allegra, spensierata e propensa alla positività; la seconda più concentrata al momento attuale. I temi trattati sono diversi: il principale, rappresentato anche nella copertina, è che la ricerca morbosa del “guadagno”, specie quando i soldi già li si ha, porta a perdere il lato umano che tutti noi possediamo. Tra i vari temi inoltre, quello della guerra con il brano “Put Down The System”, uscito sul canale YouTube lo scorso 15 giugno. Si tratta di una denuncia nei confronti del diverso atteggiamento dell’Occidente verso le diverse guerre: “Facciamo differenze anche tra guerre e guerre. Ci sono GUERRE e guerre”…per ricordare Troisi.
Le sonorità del disco ripropongono il sound reggae anni 70’, con l’utilizzo di piani, organi Hammond e chitarre elettriche non distorte, ed anche fiati. Gli arrangiamenti sono stati realizzati inserendo volutamente caratteristiche che riportassero ai vari generi musicali che da sempre influenzano il Reggae. Dal calypso allo Ska, passando da Rocksteady, Dub, Reggae Roots fino al Raggamuffin.
Arrangiamenti, testi, chitarre e voci sono stati curati e suonati da Gianfranco Gaudiano – aka Frankie John, alla batteria Giovanni Barbaro – aka Coolman, basso suonato da Donato Maragno, chitarre da Francesco Moramarco, piano e organi da Michele Martulli, tromba da Pino Di Marzio.
Il lavoro è stato mixato e masterizzato da Francesco Altieri, titolare del LabSonicStudio di Matera.

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