Calanchi, lotte contadine e una figura impegnata come Carlo Levi, politico, scrittore, medico artista, che trascorse il periodo del confino durante il Ventennio fascista ad Aliano (Matera. Una esperienza che lo segnò e non poco tanto da riportarla nel libro ” Cristo si è fermato ad Eboli”, che ispirò il regista Francesco Rosi in un film di forte impatto sociale interpretato da Gian Maria Volontè. Ne abbiamo parlato in altro servizio, per la presentazione del libro di un sacerdote altrettanto impegnato come don Pierino Di Lenge ” 36° confinato” ad Aliano. Appassionati e studiosi hanno un motivo in più per tornare sulla figura di Carlo Levi e sul film, grazie alla fornitissima biblioteca del Museo della Resistenza italiana e del Comunismo, che ha acquisito – come ci informa il direttore del Museo, Francesco Calculli- la pubblicazione davvero rara: “Dal libro di Carlo Levi al film,” che racchiude la sceneggiatura del film “Cristo si è fermato a Eboli,” e 120 magnifiche fotografie di scena in bianco e nero di Sergio Strizzi, fatte durante l’anno (1979) . Un motivo in più per visitare il Museo e per recarsi sui luoghi leviami e approfondire le tematiche sollevate.

IL CONTRIBUTO DI FRANCESCO CALCULLI

RACCONTI DA CASA MUSEO: CHE COS’ E’ E DI COSA PARLA IL NUOVO LIBRO DELLA NOSTRA BIBLIOTECA.

Da oggi presso la Biblioteca del nostro Museo potete trovare questo affascinante e interessantissimo volume dal titolo: “Dal libro di Carlo Levi al film,” che racchiude la sceneggiatura del film “Cristo si è fermato a Eboli,” e 120 magnifiche fotografie di scena in bianco e nero di Sergio Strizzi, fatte durante l’anno (1979) in cui è stato girato il celebre lungometraggio diretto da Francesco Rosi, tratto dall’omonimo romanzo che per primo puntò un faro sulla situazione drammatica dei Sassi. Il film, vincitore di due David di Donatello, racconta la vita di Carlo Levi, autore del libro, durante il confino politico ad Aliano, in Lucania, nel 1935. Fu proprio quel periodo che mostrò allo scrittore le condizioni di vita di tutta l’area e lo spinse a raccontarle al resto del Paese una volta tornato a Torino. Nel film è interpretato da Gian Maria Volontè. Questo bellissimo libro, edito nel 1996 in tiratura limitata nel tempo, è un percorso fatto di storie, fatti , tradizioni, e personaggi di un’epoca ormai lontana. Sfogliarlo è come fare un viaggio indietro nel tempo, dove potrete scoprire le tracce di un passato che ancora resiste sia nelle strade che nelle grotte dei Sassi, nei borghi storici, e nei paesaggi incantevoli della Lucania.”Cristo si è davvero fermato a Eboli, dove la strada e il treno abbandonano la costa di Salerno e il mare, e si addentrano nelle desolate terre di Lucania. Cristo non è mai arrivato qui, nè vi è arrivato il tempo, nè l’anima individuale, nè la speranza , nè il legame tra le cause e gli effetti, la ragione e la Storia…Le stagioni scorrono sulla fatica contadina, oggi come tremila anni prima di Cristo: nessun messaggio umano o divino si è rivolto a questa povertà refrattaria…..In questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose , Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Eboli “. ( CARLO LEVI)