HomeCulturaCaporalato? Vecchia ‘’storia’’ e piaga del Belpaese. Se ne parla a...

Caporalato? Vecchia ‘’storia’’ e piaga del Belpaese. Se ne parla a Chivasso

Se ne parla quando accadono disgrazie, con incidenti anche mortali nei campi, nei cantieri, nelle fabbriche, e in relazione a quello stretto rapporto che sono i flussi migratori con quella componente di sommerso, di illegalità, che non si riesce o non si vuole contrastare con efficacia. Del resto quando non si interviene sulle cause o lo si fa in maniera blanda e ipocrita è inevitabile che l’attualità di libri come ‘’ Il caporalato e una storia’’ di Giovanni Ferrarese sono di stretta attualità. Se ne parlerà il 6 ottobre nella sala del consiglio comunale di Chivasso (Torino) su iniziativa dell’associazione lucana ‘G. Novello’’, simbolo della lotta contadina nel Sud e a Montescaglioso ( Matera) e il Sindacato pensionati della Cgil della cittadina piemontese. Tanto da denunciare. Ma il Governo continua, a voi il giudizio, a usare la politica dei pannicelli caldi…
IL COMUNICATO STAMPA
MARTEDÌ 6 OTTOBRE ORE 17,30, PRESSO LA SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CHIVASSO. L’ASSOCIAZIONE LUCANA E ALTRE REGIONI ITALIANE “G. NOVELLO” E LO SPI CGIL DI CHIVASSO, CON IL PATROCINIO DELLA CITTA’ DI CHIVASSO, PRESENTANO IL LIBRO DI GIOVANNI FERRARESE “IL CAPORALATO UNA STORIA”, CAROCCI EDITORE.
Il volume ricostruisce l’evoluzione storica del caporalato in Italia dalle origini (intermediazione sulle mondine al nord e sui raccoglitori di olive e altri prodotti agricoli, al sud) fino ai giorni nostri, evidenziandone la natura strutturale e la capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro. Durante lo sviluppo economico, il fenomeno si intreccia con la mobilità della manodopera, le lotte bracciantili del secondo dopoguerra e le prime normative sul collocamento, assumendo un ruolo centrale nel lavoro agricolo dal nord al sud, con forme di intermediazione già presenti anche in altri settori, dal lavoro a domicilio allo sfruttamento minorile.
Negli anni successivi, le trasformazioni del mondo agricolo portano nuove dinamiche: la femminilizzazione del bracciantato, il ruolo del caporale come intermediario e trasportatore, l’amplificazione del fenomeno anche nelle regioni del Nord e il rafforzamento dell’azione sindacale e istituzionale. A partire dagli anni ottanta, il caporalato diventa un tema di rilievo nazionale, anche a seguito di gravi episodi di cronaca e delle prime commissioni d’inchiesta parlamentari, mentre emergono sempre più chiaramente i legami con la criminalità organizzata e nuove forme di sfruttamento in diversi comparti produttivi. Nelle fasi più recenti, il fenomeno si trasforma ulteriormente con l’arrivo dei lavoratori migranti e la sua progressiva “etnicizzazione”, estendendosi dall’agricoltura all’edilizia e ad altri settori, fino ad arrivare alle attuali forme di lavoro povero e precarizzato, comprese quelle legate alle piattaforme digitali. L’incontro di Chivasso si propone come un’occasione di confronto pubblico per comprendere le radici storiche del fenomeno e le sue attuali evoluzioni, con particolare riferimento alla presenza del fenomeno sul territorio piemontese.

RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti