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Calculli ai giovani:Impegno per una nuova Sinistra con il ”Socialismo di autogestione”

Utopia? Beh. Se lo chiedeste ai rivoluzionatori e a sognatori per una nuova società di ieri, dall’Europa alle Americhe all’Asia, vi direbbero che è possibile portare cuore, mente e braccia in piazza, oltre lo steccato di un destinato segnato…come sta accadendo oggi con l’azione di Paesi guerrafondai come Israele e Stati Uniti, che ignorano lo stato di diritto e le timide condanne verbali che vengono da Nazioni Unite, Unione europee e da altre potenze dello scenario di un nuovo ordine mondiale come Russia e Cina. La lezione “Alternativa al fallimento della socialdemocrazia. La necessità di una nuova rivoluzione culturale” che ha chiuso il ciclo di incontri “Pensiero in Movimento” , organizzato dal Museo della Resistenza e del Comunismo di Matera, ha confermato che non si può stare a guardare. Un invito che il direttore del Museo, Francesco Calculli, ha rivolto ai giovani con una esortazione e un auspicio, allo stesso tempo, a imboccare la strada della rivoluzione costruttiva. Cambiare si può.Un passo alla volta, coinvolgendo altri delusi da quanto accade, si subisce. Ma basta restare indifferenti. E qui ci sta uno slogan sessantottino gridato per le strade e di forte presa : ”Non state lì a guardare, venite qui a lottare”. Ed è uno spicchio di impegno del passato, che potrete trovare incrociando i volti o leggendo discorsi, libri di quanti non sono stati a guardare…Anzi hanno fatto la storia.

LE RIFLESSIONI DI FRANCESCO CALCULLI
Con la lezione “Alternativa al fallimento della socialdemocrazia. La necessità di una nuova rivoluzione culturale” chiudo il ciclo “Pensiero in Movimento” dedicato alla storia del Novecento. In questo intervento propongo un’analisi senza sconti della crisi attuale: parlo di una società « sul punto di disintegrarsi » che non può essere salvata con le ricette del passato. Non basta cambiare le leggi o i governi, serve un mutamento che investa la cultura, la scuola, il modo stesso di intendere la politica e la vita. Richiamando Gramsci , Lenin e la tradizione marxista , sostengo la necessità di una sinistra che rompa con il modello socialdemocratico , che ritengo incapace di andare oltre la gestione dell’esistente e complice della deriva verso l’individualismo, il tecnocratismo e l’avanzata delle destre. Al suo posto rilancio « il socialismo d’autogestione » : un progetto che mette al centro la partecipazione diretta dei lavoratori , il superamento della delega del potere e l’unità tra lavoro manuale e intellettuale. Sostengo che la vera rivoluzione non sia solo economica e politica, ma culturale. Serve un cambiamento delle coscienze, « un’immaginazione creatrice » capace di ridare senso alla politica e di costruire un’idea di libertà che vada oltre il conformismo e la rivolta. Solo chi è capace « di dare tutto quello che è » può inventare un nuovo progetto di civiltà. E’ un appello che rivolgo soprattutto alla gioventù, chiamata a essere soggetto di una trasformazione che investa insieme strutture , cultura e vita quotidiana. Potere leggere il testo integrale qui sotto, pubblicato su MuseiMatera.it Si conclude con un invito: non si tratta di scegliere tra ordine e cambiamento , ma tra una rivoluzione convulsa e una rivoluzione costruttiva. Perché, come ricordo « essi – i rivoluzionari – non sapevano che era impossibile , perciò l’hanno fatto ». Un grazie a tutti i partecipanti per aver seguito “Pensiero In Movimento”. Un ringraziamento particolare a chi ha seguito tutte e 4 le lezioni: Elvira , Pietro, Eustachio, Diana, Eleonora , Antonio, Mario e Marisa. La vostra presenza ha reso questo percorso vivo. Un grazie anche al vicedirettore Enzo Fiore per il sostegno e il lavoro dietro le quinte che ha reso possibile l’iniziativa. Francesco Calculli , storico dell’età contemporanea e direttore del Museo del Comunismo e della Resistenza di Matera.”  https://www.museimatera.it/wp-content/uploads/2026/05/pensiero-in-movimento-lezione-4.pdf

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