E dopo il Museo Nazionale, con l’archeologico Domenico Ridola e di arte medievale e moderna, un’altra buona e attesa notizia per l’offerta culturale e turistica di Matera. Si tratta della riapertura, a partire dal 21 gennaio, di Casa Noha. Il bene del Fai incastonato nella ”Civita” che attraverso un video in particolare consente di avere una visione d’insieme della storia e dei luoghi di un territorio unico, passando per i rioni Sassi e l’habitat rupestre, patrimonio dell’Umanità dal 1993, che continua a destare l’attenzione di studiosi e visitatori. Un rapporto da riprendere con gradualità e modalità, a causa dei limiti imposti dall’epidemia da virus a corona. Ritroveremo la consueta accoglienza e competenza dei soci del Fai e della delegazione territoriale, guidata da Rosalba Demetrio, e uno stimolo in più a visitare e tutelare immagine,segni e contenuti della storia di Matera.

IL COMUNICATO DEL FONDO AMBIENTE ITALIANO
I BENI DEL FAI RIAPRONO

Tornerà visitabile Casa Noha a Matera

dal 21 gennaio 2021, ogni giovedì e venerdì
prenotazione consigliata su www.casanoha.it

A seguito delle nuove disposizioni dell’ultimo Dpcm, il FAI – Fondo Ambiente Italiano riapre i suoi Beni nelle regioni gialle. Tra questi sarà visitabile, quindi, Casa Noha a Matera.
Dal 21 gennaio 2021, ogni giovedì e venerdì, torneremo a ospitare i visitatori nel pieno rispetto delle normative sanitarie per offrire la tanto attesa opportunità di ritrovarsi e condividere, in totale sicurezza, la bellezza del patrimonio di cultura, arte e natura del nostro Paese, sicuro ristoro per lo spirito e fonte inesauribile di conoscenza.

Questo è il tempo dell’unità e della costruzione di un futuro, il più prossimo possibile, “normale”. Il FAI accoglie le indicazioni del MiBACT; è una scelta di responsabilità civile, una scelta di alto valore simbolico che impone però uno sforzo, non solo economico, a cui rischia di non corrispondere un’effettiva sostenibilità e utilità. L’auspicio è che il Governo possa presto porre rimedio a quest’ultimo decreto ed estendere le aperture anche ai giorni di sabato e domenica.
Se da una parte è comprensibile che in questa fase si ritenga di riattivare per gradi la vita culturale del Paese, dall’altra è importante considerare che gli sforzi che siamo chiamati a compiere, rischiano paradossalmente di essere vanificati dalle limitazioni. La scelta di aprire nei soli giorni feriali e il divieto di spostamento tra regioni rappresentano ostacoli fortemente penalizzanti. I musei hanno i picchi di visita proprio nel fine settimana, chi mai entra infatti in un museo in orario di lavoro? E quante persone non potranno visitare i musei in altre regioni.

Ringraziamo il Ministero per la vicinanza espressa durante il lockdown e per tutte le attività poste in essere a favore del Terzo Settore, ma evidenziamo con forza il fatto che queste nuove disposizioni sono sì un primo, piccolo passo verso la ripartenza del Paese, e chiediamo con urgenza le correzioni e gli aggiustamenti necessari.

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MODALITÀ DI VISITA IN SICUREZZA ALL’INTERNO DEI BENI DEL FAI

Per consentire al pubblico di visitare i Beni nella massima sicurezza, il FAI si è preoccupato di garantire il pieno rispetto dei principi definiti dal Governo a partire dal mantenimento della distanza interpersonale o fisica. In tutti i Beni la visita sarà contingentata per numero di visitatori e, ove possibile, organizzata a “senso unico” per evitare eventuali incroci. Le stanze più piccole e quelle che non permettono un percorso circolare saranno visibili solo affacciandosi; le porte saranno tenute aperte onde ridurre le superfici di contatto. Sarà d’obbligo indossare la mascherina per tutta la durata della visita. Saranno inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso.

Il giorno precedente l’appuntamento, i partecipanti riceveranno una mail con le indicazioni sulle modalità di accesso e un link da cui scaricare materiali di supporto alla visita nel Bene, a cura dell’Ufficio Affari Culturali FAI. Gli stessi materiali, che non saranno più distribuiti in formato cartaceo, saranno accessibili in loco su supporti digitali grazie a un QR Code scaricabile direttamente in biglietteria.

L’accesso alla biglietteria, al bookshop e ai locali di servizio sarà permesso a un visitatore o a un nucleo famigliare alla volta; nei negozi FAI i clienti dovranno indossare la mascherina, e saranno a disposizione guanti monouso, qualora fossero preferiti all’igienizzazione delle mani. Si invita inoltre a effettuare gli acquisti con carte di credito e bancomat, per ridurre lo scambio di carta tra personale e visitatori. L’accesso è vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37.5°.

APERTURA A PARTIRE DAL 21 GENNAIO, GIOVEDÌ E VENERDÌ
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA
Casa Noha, Recinto Cavone 9, Matera
Apertura dalle ore 10 alle 17 – Prenotazione online e aggiornamenti su www.casanoha.it

www.fondoambiente.it

FAI – Fondo Ambiente Italiano
Ufficio Comunicazione Stampa e New Media – Francesca Decaroli tel. 338 1229565; f.decaroli@fondoambiente.it
Ufficio Comunicazione Tv e Radio – Novella Mirri tel. 334 6516702; n.mirri@fondoambiente.it