…e con quel “cantiere aperto” di idee, ricerche, testimonianze, militanza e coerenza che alimenta da sempre il pensiero e l’operato dell’ Ass. “Karl Marx 2018″ – Casa Museo Storia del Comunismo e della Resistenza Antifascista di Matera. E la Pasqua del secondo anno da confinamento domiciliare (usiamo i termini in italiano) da epidemia da virus a corona, covid 19, non poteva passare in secondo ordine o, peggio, sotto la cappa di quel clima di rassegnazione, insofferenza che alimenta quanti mal sopportano le ristrettezze di movimento, l’assenza di trasparenza su quanto sta accadendo a livello mondiale e locale, sulla gestione del contagio e di come lo si sta affrontando. Vaccini? Crisi economica? Disegni di un nuovo ordine mondiale, incentrato sul business, sul controllo dei movimenti, del fare, del dire, pensare, regolato dalle alienazione del virtuale. E allora i versi ” Al mio partito” di un grande poeta cileno come Pablo Neruda, (pseudonimo di Ricardo Eliezer Neftalì Reyes Basoalto), scelto dai compagni e dalle compagne del Museo e con Francesco Calculli, che di rosso ha anche la mascherina, sono un contributo a non dimenticare quanti sono rimasti indietro e rischiano di essere ignorati o cancellati da una ‘pandemia” sulla quale riflettere sui ‘perchè’ e sui ‘ a chi giova?’ il consolidarsi di una situazione di precarietà per gli appetiti di pochi. E allora questi auguri,davvero originali, a seconda di come la pensiate. sono un stimolo a guardarsi intorno e a riflettere.

GLI AUGURI
Nell’anno del Centenario del PCI, abbiamo pensato di farvi i nostri auguri di Buona Pasqua con questi bellissimi versi di Pablo Neruda. Che sia, in questa lunga contingenza pandemica, una Pasqua di pace, di speranza, e di rinascita economica, culturale, e sociale per tutti coloro che aspirano ad un mondo migliore e lottano per realizzarlo, con particolare riguardo agli “ultimi”, agli emarginati, agli indigenti, e ai lavoratori che, malgrado l’emergenza, non hanno smesso di profondere con sacrificio e abnegazione il loro impegno quotidiano. Auguri speciali anche e soprattutto a chi ha perso il lavoro, a chi lo sta cercando e a chi, scosso dalla recessione, non sa più come andare avanti. Che l’oggi e il domani ci trovino sempre più uniti e impegnati per il “cantiere aperto” delle nostre idee…” ( Ass. “Karl Marx 2018” – Casa Museo Storia del Comunismo e della Resistenza Antifascista di Matera )

AL MIO PARTITO
di Pablo Neruda
Mi hai dato la fraternità verso chi non conosco.
Mi hai aggiunto la forza di tutti quelli che vivono.
Mi hai ridato la patria come in una nascita.
Mi hai dato la libertà che non ha il solitario.
Mi hai insegnato ad accendere la bontà come il fuoco.
Mi hai dato la rettitudine che necessita l’albero.
Mi hai insegnato a vedere l’unità e la differenza degli uomini.
Mi hai mostrato come il dolore di un solo essere muore nella vittoria di tutti.
Mi hai insegnato a dormire nei letti duri dei miei fratelli.
Mi hai fatto costruire sulla realtà come su una roccia.
Mi hai fatto avversario del malvagio e muro del frenetico.
Mi hai fatto vedere la chiarezza del mondo e la possibilità dell’allegria.
Mi hai fatto indistruttibile perché con te non finisco in me stesso.