Quota 2020 per la biblioteca della cultura sportiva ”Pietro Mennea” è dietro l’angolo sia come numero di libri, pubblicazioni e tesi di laurea raccolti e sia per i traguardi da raggiungere al giro di boa, dopo le ultime batterie sui “400” metri piani (così restiamo nella scia della Freccia del Sud) che i diversi soggetti impegnati nella staffetta devono compiere fino in fondo. Luca Corsolini il testimone…ce l’ha sui blocchi di partenza e continua a lavorare con un disegno preciso, ma gli altri soggetti che devono portare al traguardo dalla Fondazione alla Provincia,al Comune, alle società sportive all’Università ai cittadini e via elencando devono rimboccarsi le maniche e impegnarsi a fare ciascuno la propria parte. Niente voli pindarici da record di salto in alto o con l’asta, ma qualche certezza in più sul piano organizzativo va assicurato. Mano, pertanto, a coscienza, programmi e portafogli. Poi da cosa nasce cosa. La biblioteca della cultura sportiva è un piccolo, grande patrimonio di saperi, da cui attingere a piene mani. E poi siamo alla vigilia dell’anno delle Olimpiadi di Tokyo, con le quali Matera è gemellata e con una fiamma che nella biblioteca ospitata nel Palazzo dell’Annunziata arde con spirito sportivo…


“I volumi già raccolti, e altri ne arrivano in pratica ogni giorno, e il progetto insieme -dice Luca Corsolini,giornalista che si occupa della promozione sportiva per la Fondazione”Matera-Basilicata 2019”- danno già alla Biblioteca della Cultura Sportiva un valore di almeno 20 mila euro. Dunque dire che la Fondazione non ha dato un suo contributo non solo è un’accusa sbagliata ma sposta la discussione in direzione sbagliata.
Anche perché la Provincia ha scelto di ospitare in suoi locali il patrimonio. Legittimo che ci sia adesso una riflessione da parte della Provincia su cosa significa assumere questo impegno, singolare però he si vogliano distinguere onori, da conservare, e oneri, da rimandare ad altri.Fin dall’inizio, si è detto che la Biblioteca della Cultura Sportiva è una eredità di Matera: normale che con …Matera 2019 in vita e in salute, il progetto sia rimandato al 2020 anche per l’attivazione dei premi che, oltre tutto modellati sulla realtà Sportiva e non solo di Matera, saranno lo sviluppo quotidiano della vita della Biblioteca della Cultura Sportiva- Infine, un discorso sulla squadra. Si parla di Biblioteca della Cultura Sportiva – conclude Luca Corsolini- e non semplicemente di Biblioteca dello Sport perché qui sono raccolte opere di letteratura sportiva, saggi, libri per ragazzi, testi tecnici editi dalle federazioni e pure tesi di laurea e progetti di ricerca. A testimoniare che il progetto può essere da subito allargato ad altri soggetti, dall’Universita’ad altri soggetti pubblici. E a dire la rilevanza del progetto, basta aggiungere che tra le tesi già raccolte ce ne sono diverse in inglese e una che ha una firma eccellente, quella di Josefa Idem che evidentemente ha riconosciuto, come altri atleti laureati che stanno inviando il progetto, un gioco di squadra meritevole di attenzione e partecipazione”. Bene. Ora in pista.