Quando una tela, una scultura, argenti e ori di pregio artistico o di forte valenza religiosa e identitaria di una comunità vengono rinvenuti, e restituite ai luoghi dove erano state trafugate, non si può che complimentarsi con l’Arma dei carabinieri e nel caso di Gorgoglione ( Matera) gioire per la buona notizia. Certo perchè la scultura raffigurante il ‘cane di San Rocco’, rubato dalla chiesa dell’Assunta il 25 aprile 2008, era ed è un pezzo interessante dell’iconografia del Santo di Montpellier, il cui culto è diffuso nei nostri centri. Merito dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico e culturale di Napoli,guidati dal maggiore Giampaolo Brasili, che sono per costanza, professionalità e sesto senso dei veri e propri ”mastini”. Non mollano mai e prima o poi arrivano al dunque, anche dopo 12 anni. Gorgoglione e San Rocco, ringraziano…


IL COMUNICATO DEI CARABINIERI

Il 13 luglio 2020, alle ore 11:30, a Gorgoglione (MT), nella Chiesa “Santa Maria Assunta”, alla presenza del Vescovo della Diocesi di Tricarico (MT) S.E. Mons. Giovanni Intini, del Sindaco Carmine Nigro, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Matera, Tenente Colonnello Samuele Sighinolfi, del Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili, e del Comandante della Compagnia di Pisticci, Capitano Massimo Cipolla, si svolgerà la cerimonia di riconsegna di una scultura raffigurante “Cane San Rocco”, asportata da quel luogo di culto il 25 aprile 2008.

L’attività di recupero trae origine da approfondimenti investigativi condotti nell’ambito di una più articolata indagine del Nucleo TPC di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea, che ha permesso di acquisire elementi certi di colpevolezza nei confronti di ventinove persone, facenti parte di un’organizzazione criminale, con base logistica in Campania, che ricettava beni d’arte provenienti da luoghi di culto e istituti religiosi ubicati sull’intero territorio nazionale.
Di fondamentale importanza per l’individuazione della preziosa scultura è risultata la comparazione delle immagini degli oggetti sequestrati, con quelle contenute nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che consentiva di identificare la scultura in quella trafugata dalla Chiesa “Santa Maria Assunta” di Gorgoglione.

La restituzione odierna avvalora l’importanza dell’opera di sensibilizzazione che le articolazioni di questo Comando quotidianamente compiono con i responsabili degli Uffici Diocesani, anche attraverso la divulgazione, ai Parroci, della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata da questo Comando nel 2014 unitamente alla Conferenza Episcopale Italiana: la pubblicazione, oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni chiesastici da eventi predatori, diffonde e valorizza le iniziative di catalogazione e censimento dei beni che le Diocesi, con grande impegno, stanno conducendo in ordine al proprio patrimonio culturale.