Abbiamo visitato sia pure a ora tarda nel solito sabato di eventi sovrapposti, che lasceranno ben poco dell’anno europeo della Cultura, una mostra fotografica denuncia sulle periferie del BelPaese https://giornalemio.it/cultura/utopie-abitative-ce-anche-il-serpentone/ che ha alimentato – nei commenti del post presentazione- le osservazioni tutte materane sul regolamento urbanistico, con alcune realizzazioni edilizie che riempiono l’ultimo fazzoletto di terreno edificabile,sul rischio che si prosegua nel solco delle varianti e dell’urbanistica contatta e contrattata,nel solco di una forma della città sul quale i cittadini possono ben poco. E giù con le considerazioni sull’area dell’ex pastificio Barilla https://giornalemio.it/cronaca/per-ora-nellex-pastificio-barilla-non-si-cala-la-pasta/ e sulle attenzione riservate al quartiere Piccianello, in vista della campagna elettorale. Temi che meritano un dibattito e un confronto e fuori dai clichet ridondante della ” Vergogna nazionale”. E così, lo diciamo a quanti non sanno, non hanno avuto tempo di approfondire, ci sono progetti e mostre interessanti che meritano di essere visitate come ”Architettura della Vergogna” allestita nel piano interrato dell’Archivio di Stato di Matera.

Istituzione dalla sorte incerta, con uno sfratto dietro la porta e una sede indicata a ”fondo perduto” a seconda delle circostanze e che l’Amministrazione comunale vorrebbe trasferire nella ex sede dell’Università di via Lazzazzera , rimangiandosi l’impegno a collocare lì la sede del comando della Polizia Municipale. Fatto sta che di progetto e cantiere nemmeno l’ombra: una vergogna nella vergogna. Se ne riparlerà più in là, ne siamo certi, con l’incidere dell’ultrattivismo per le amministrative 2020. Nel frattempo c’è da visitare la mostra “Architettura della Vergogna”. E’ un progetto di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura ,co prodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dall’associazione Architecture Of Shame .Il percorso di visita, in un ambiente che mostra il grigiore del cemento e del tema trattato, si snoda tra librerie, sedute ed elementi di arredo rosso vergogna…e ambienti allestiti da Calia Italia, che ha fatto un buon lavoro per rendere accogliente quel sito dove ci sono anche piccole strutture dell’open design school. Un viaggio sul degrado architettonico e socio urbanistico delle tante realtà italiane ed europee (periferie, opere incompiute,ghetti rurali, case popolari, che inducono a riflettere. Demolire o riqualificare? E come? Ecco perchè serve confrontarsi e aprirsi alla città. Ma c’è volontà di farlo? Mah, Ni…Forse.

Basta dare un’occhiata a foto, tablet e pubblicazioni per un colossale ”Mea culpa” della Vergogna socio urbanistica e architettonica diffuse per farse un’idea. Palmiro Togliatti che in occasione di una visita a Matera nel 1948 tirò fuori la frase sulle condizioni di vita della gente dei rioni Sassi, quale Vergogna nazionale, e poi il presidente del consiglio dei ministri Alcide De Gasperi, che portarono al varo della prima legge speciale per superare quella situazione, di certo avrebbero di che commentare sull’uso spesso improprio fatto del termine ”vergogna”. Se non seguono fatti e ripensamenti e cambi di passo la ”vergogna”, tra immobilismo, mediocrità e ipocrisia, è destinata a crescere. E’ un concetto ”Capitale”…Chi non l’ha capito rilegga la storia e si guardi intorno tra urbanistica, architettura, lavori pubblici, degrado sociale e forma ”alterata” delle città.

COSA E’ IL PROGETTO ARCHITETTURA DELLA VERGOGNA (SHAME)
Ne abbiamo parlato in altri servizi sull’esperienza dell’Atere e degli interventi per il rione Serra Venerdi e del lavoro attivato presso l’Archivio di Stato Per approfondimenti ricerca su www.giornalemio.it
Architecture of Shame è un gruppo di ricerca che indaga le relazioni tra architettura e vergogna in Europa.
E’ parte dell’offerta culturale di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura ed è realizzato in co-produzione con la Fondazione Matera Basilicata 2019.
Architecture of Shame sta costruendo una “seduta psicanalitica collettiva per l’architettura europea” ricercando nella peculiare relazione tra il sentimento della vergogna e le forme dell’architettura una strada critica per parlare delle identità europee e della cultura contemporanea.
Architecture of Shame ha l’obiettivo nel medio periodo di fondare a Matera un centro di ricerca e documentazione che pone Matera e la sua storia come esempio positivo di ribaltamento culturale e di riconsiderazione di ciò che riteniamo “vergogna”.
www.architectureofshame.org