Dalla presentazione estiva di Gallicchio, https://giornalemio.it/cultura/scrivo-e-allora-son-vivo-anzi-guitto/, a quella settembrina di Potenza in pieno clima di vendemmia e per brindare con un calice di rosso che vede l’autore del romanzo, Antonio Casalaro, nel ruolo di sommelier e Pasquale Tucciariello, Leonardo Pace e Antonia Flaminia che tireranno fuori tralci e vitigni di un lavoro ( che non abbiamo ancora letto) dalla cantina della cultura lucana. Ma per saperne di più non vi resta che raggiungere, giovedì 28 settembre, il Museo Provinciale per un brindisi fatto di parole, riflessioni e un sorso di quello buono. Pasquale,provvedi…con un Aglianico d’annata.
La presentazione del libro a Potenza
“I Guitti del Continente” è il romanzo di Antonio Casalaro, edito da Photo Travel di Rionero in Vulture (pagg. 256, € 15) che viene presentato giovedì 28 Settembre nel Museo Provinciale di Potenza alle ore 17, da Leonardo Pace che introduce e da Antonia Flaminia Chiari e Pasquale Tucciariello per i rilievi critici.
Scrive la bioeticista Chiari:” Casalaro dà spazio anche all’amore, passando dal racconto dei caratteri umani, al sentimento attraverso il logos, al romanzesco, all’atto finale. Finale che cristallizza gli eventi, li congela nel buio terrificante di una notte e nell’incanto di un’alba che non vuole arrivare, come fosse un infinito carillon. L’inquietudine della sospensione riempie l’anima di meraviglia, per la non finitezza delle cose. Forse il sipario non si è mai chiuso”.
E il giornalista Tucciariello aggiunge: “Il romanzo arricchisce il panorama letterario lucano con una vicenda vissuta a cavallo della Seconda guerra mondiale in una cittadina siciliana posta ai piedi dell’Etna. Storie intrecciate di amori e di passioni che vedono coinvolti principalmente attrici di una compagnia teatrale, i guitti, e un aitante – e brillante – notaio del posto. Che bel romanzo. Ognuno sa. L’arte favorisce il sentimento, libera emozioni, riduce le ansie di vite senza senso, si fa pedagogia. E in forma di romanzo si fa terapia. Ma l’autore è cronista o narratore? Piste le une dopo le altre veloci con guizzi improvvisi e poi respiri più lenti, profondi, misurati, e scritti ad arte, per camminare col lettore e disporlo verso visioni di vita condivise come se l’autore ne volesse ottenere consensi. Non impone. Dialoga. Tempi rispettati, organicamente coerenti per logica meticolosa (Casalaro è avvocato), lunghi brani letterariamente imprevedibili, eccellenti”.
