Un popolo senza memoria (musica compresa) è destinato a stentare nel presente e a steccare per il futuro. Lo ripetiamo quando leggiamo che per “necessità” o ‘scarsa lungimiranza’’ si intendono tagliare i fondi per la cultura o viene soppressa una orchestra o chiuso un teatro. Per fortuna c’è chi con tanta passione continua a studiare,a ricercare tra spartiti, libretti oltre che nella propria memoria come l’indomito e costante Maestro Pietro Andrisani per quanto riesce ogni volta a proporre negli eventi della rassegna Lucania musicale, a Matera, nella cornice di Palazzo Viceconte. L’omaggio ad Anna Lucia De Amicis, vissuta prima dell’avvento del fonografo, è tra questi e con una storia davvero struggente che gli appassionati potranno apprezzare in esecuzione assoluta alle 20.00 di martedì 23 aprile, con biglietto di ingresso in vendita a 5 . Nella Dimora storica della Civita è in programma Anna Lucia (monologo) con testo di Maria Carla Curia, musiche di Maurizio Agostini (Ritratti per Anna Lucia) .L’evento è curato dell’associazione Lucania musicale, la rassegna di musica cameristica a Palazzo Viceconte su progetto ideato e diretto dal maestro Pietro Andrisani. Citazione d’obbligo anche di altre note riportate sul pentagramma della brochure oltre a Lucania musicale- Basilicata circuito musicale, Palazzo Viceconte , Associazione dimore storiche sezione Lucania e il circolo La Scaletta 1959.

TUTTO SUL CONCERTO

Egidio Romualdo Duni (È follia se nascondete da “Catone in Utica”)
Baldassarre Galuppi (Son fresca son bella da “Il tutore Burlato”)
Niccolò Piccinni (Se il ciel mi divide da “L’Alessandro nell’ Indie”)
Wolfgang Amadeus Mozart (Ah se il crudel periglio da “Lucio Silla”)
ChristophWillibaldGluck (Fatal Divinità da “Alceste”)

Interpreti: Maria Carla Curia, soprano
Stefano Bartoli, clarinetto
Erika Gyarfas, violino
Maurizio Agostini, pianoforte
Pino Rondinone, voce recitante
Se ai più fortunati compositori del passato è stato concesso di aver voce tra gli uomini anche dopo la propria dipartita in virtù del fatto che “scripta manent”, lo stesso destino non è toccato ai cantanti vissuti prima dell’avvento del fonografo. Della loro attività artistica non sopravvive che la registrazione di ricordi altrui in cronache e diari di spettacolo. L’ombra di questi ricordi si riflette in questo scritto dedicato ad Anna Lucia De Amicis, celebre soprano napoletano vissuto tra il 1733 e il 1816.
Questo monologo è un pretesto per raccontare la biografia di una grande artista che ha fatto la storia della musica al pari degli autori alle cui opere ha contribuito a dare successo, tra tutti si ricordano J.C. Bach, Hasse, Jommelli, Mozart, Metastasio e E.R.Duni
Il vecchio Maestro “Nenè” (personaggio di fantasia), scosso dalla notizia della morte della cantante, viene travolto da una marea di ricordi che riguardano la vita della diva. Clavicembalista personale della stessa sin dagli esordi sulle scene, ne è da sempre segretamente innamorato. Addolorato per il lutto e amareggiato per aver trascurato la propria carriera di solista all’inseguimento di un amore non ricambiato, riesce a placare il proprio animo solo alla ricezione di una lettera che la donna gli fa pervenire post mortem.
In una cornice fantasiosa è stato inserito il racconto di una vita reale le cui fonti di informazione sono indicate nelle note di testo.
La scrittura musicale delle arie d’opera, pretestuosamente inserite per crearne occasione di ascolto, testimoniano il virtuosismo e la grandezza di un’artista “d’altri tempi”.
Nel 2018 il testo si è classificato al secondo posto nella sezione teatro del “Premio letterario Città di Castrovillari” primo classificato al “Torneo Unica Milano- Premio San Bernardino alle Ossa.

Erika-Imola GYARFA nasce nel 1974 in Romania da una famiglia di musicisti. Inizia lo studio del violino all’età di 5 anni sotto la guida della Prof.ssa Negrut Marianna fino ai suoi 14 anni. A 12 anni comincia ad esibirsi in varie formazioni di musica da camera; con l’Orchestra Filarmonica di Tirgu-Mures è solista nel concerto op. 26 di MaxBruch / è ancora solista nel concerto in laminore di Jean-Baptiste Accolay, interpreta la Legenda di Henryk Wienavsky, la Balada di Ciprian Porumbescu e tanti altri. Nel 1988 si trasferisce in Italia proseguendo i suoi studi presso il Conservatorio di La Spezia sotto la guida del M° Claudio Maffei. Nel 1988 si diploma con il massimo dei voti e iniziando una brillante carriera che la porta a collaborare con numerosi teatri ed orchestre; dal ’96 ricopre il posto nella fila dei primi violini dell’orchestra del Teatro San Carlo di Napoli.

Maria Carla CURIA. Cosentina d’origine, conseguita la maturità classica lascia la sua città per completare gli studi a Bologna, dove si diploma in Canto presso il Conservatorio di Musica “G. B. Martini” e si laurea in D.A.M.S.. Soprano lirico- leggero, si è dedicata nei primi anni di carriera al repertorio barocco.
All’attività musicale affianca la passione per la scrittura. Nel 2018 la casa editrice Planet Book ha pubblicato la sua raccolta di monologhi intitolata Battute d’aspetto. Nello stesso anno il suo monologo Anna Lucia, ispirato alla vita del celebre soprano Anna Lucia De Amicis, si classifica secondo nella sezione teatro del “Premio letterario Città di Castrovillari” e primo al “Torneo Unica Milano- Premio San Bernardino alle Ossa”. Il suo racconto Sed libera nos a malo…, tra i dieci finalisti al concorso “Racconti di Mille Parole 2018”, sarà presto pubblicato in un’antologia edita da Raffaelli Editore. Ha ricevuto una segnalazione di merito al Premio per opere teatrali “Giuseppe Antonio Borgese 2019” con il dramma in due atti Specchi e riflessi (di prossima pubblicazione).
Maurizio AGOSTINI. Nato a Firenze nel 1978, Maurizio Agostini si diploma in pianoforte col massimo dei voti presso il Conservatorio “L. Cherubini”, dove compie gli studi di strumento sotto la guida del M°. G. Cardini e quelli di Composizione sotto la guida del M° S. Sciarrino. Nel 1999 si perfeziona in direzione d’orchestra col M° C. M. Giulini presso l’Accademia Chigiana di Siena. Dal 2001 dirige numerosi concerti con l’Orchestra Toscanini di Parma. Dal 2008 è direttore musicale di palcoscenico presso il Teatro di San Carlo di Napoli. Per il Teatro di San Carlo di Napoli nel 2010 ha diretto La Traviata, Tosca; nel 2012 La Bohème,Cavalleria rusticana; nel 2013 Il Barbiere di Siviglia; nel 2014,g il balletto Le Corseire, e L’elisir d’amore; nel 2015 Turandot, la prima esecuzione assoluta di Stabat Mater di Roberto De Simone e un concerto lirico- sinfonico in occasione della visita a Napoli del Presidente della Repubblica Italiana S. Mattarella. Nel 2016 Pierino e il lupo (Peppe Barra voce narrante) La vedova allegra, Fedora, DerZwerg di A. Zemlinsky, Il Tabarro. Nel settembre 2017 inaugura la stagione dell’Opera di Dubai dirigendo Le nozze di Figaro e al Teatro di S. Carlo di Napoli il balletto Pulcinella di I. Strawinsky; nel 2018 My fair Lady di F. Lowe, Mosè in Egitto di G. Rossini. Nel 2018 dirige un concerto lirico sinfonico presso la Maison Symphonique di Montréal. Ha diretto l’Orchestra Regionale Toscana nel concerto di Capodanno 2019.

Stefano BARIOLI. Inizia giovanissimo i suoi studi presso la scuola di musica del suo paese in Toscana ( Figline Valdarno) per poi diplomarsi brillantemente nell’Istituto Pareggiato “P.Mascagni” di Livorno con il M° Giovanni Riccucci.Nell 1999 viene chiamato dal M° Claudio Abbado a suonare in qualità di primo clarinetto nell’orchestra Gustav Mahler Jugend Orchester per due anni, periodo durante il quale parteciperà alle tournée italiane dell’orchestra e registrerà, in un concerto dal vivo a Bolzano, l’Ottetto di Schubert, per la Fondazione Gustav Mahler Stiftung sotto la guida del M° Alfred Prinz ( storico clarinettista dei Wiener Philharmoniker).A seguito di varie vittorie ed idoneità ai concorsi indetti da vari Enti, ha collaborato con alcune orchestre italiane ed estere quali: Orchestra Giovanile Italiana, Gustav Mahler Jugend Orkester, Orchestra Regionale Toscana, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli (posizione che ad oggi tuttora ricopre stabilmente con la qualifica Clar.Piccolo), City of Birmingham Orchestra CBSO ( solo-section leader), Orquestra Sinfonica Brasileira OSB, partecipando alla stagione 2011-2012 in qualità di primo clarinetto solista, Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia nel 2013 (clarinetto piccolo).