Una buona pratica quella di far circolare liberamente la cultura anche laddove ce n’è davvero bisogno, perché uomini e donne che hanno violato le leggi, sono persone che hanno una storia di vita, che attendono un’altra opportunità per riscattarsi e magari aiutare altri, a cominciare dai giovani, a imboccare le strade giuste. Mica facile visto che nel Belpaese si preferisce insistere con misure coercitive, restrittive, di inasprimento delle pene senza intervenire sulle cause. E nella filiera dei ”penitenziari (dagli istituti per minori, alle case circondariali alle strutture di massima sicurezza) c’è davvero tanto fare, investendo di più in risorse umane e progetti. A Matera l’esperienza e la ”buona prassi” dell’Associazione Amabili confini che ha sede nella stessa strada della casa circondariale lunedì 18 maggio porterà in quella struttura l’iniziativa ” Parole in libertà”, con i ragazzi delle ultime classi dell’Istituto ”Isabella Morra-Turi” che potranno porre domande confrontarsi con i detenuti, con una realtà spesso poco conosciuta- aldilà dei fatti di cronaca- ma che richiedono attenzione.

“PAROLE IN LIBERTA’”
DIALOGO CON I DETENUTI DELLA CASA CIRCONDARIALE DI MATERA
LUNEDI’ 18 MAGGIO – INIZIO ORE 9:00
Anche i detenuti della Casa circondariale di Matera si sono interrogati sul tema della XI edizione di Amabili Confini – LABIRINTO – discutendone con i loro educatori.
Dal confronto sono nate alcune riflessioni che verranno lette in occasione dell’incontro di lunedì 18 maggio a cui parteciperà la dott.ssa Mariele Divincenzo, componente dell’associazione Antigone e dal 2022 membro dell’Osservatorio regionale della Basilicata.
Sarà un momento di scambio profondo in cui si darà spazio ai bisogni di relazione dei detenuti. Ancora una volta sarà la parola il tramite per creare un legame di vicinanza, se pur temporaneo, con chi vive sulla propria pelle i disagi di un’esistenza privata della componente affettiva e umana.
L’Associazione Antigone da molti anni è impegnata nella tutela dei diritti umani e nella promozione delle garanzie fondamentali all’interno del sistema penitenziario italiano, adoperandosi per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza di un sistema penale orientato al reinserimento sociale, in linea con i principi costituzionali e internazionali.
Ad assistere all’incontro ci sarà una rappresentanza di studenti e studentesse dell’I.I.S. “Turi-Morra” di Matera, che rivolgeranno ai detenuti alcune domande.
Sarà un dialogo denso di significato, che consentirà agli studenti di ricevere informazioni sulle tante criticità che gravano sul sistema carcerario italiano e, al contempo, rappresenterà per i detenuti un modo per allentare l’isolamento della reclusione.
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