giovedì, 29 Febbraio , 2024
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Alonso racconta la morte da bondage

L’angelo veste sado”, di Silvia Alonso, Bré Edizioni (Milano, 2021), pag. 239, euro 13.00.

Più volte è capitato, purtroppo, che il gioco erotico di turno si trasformasse in tragedia. Che desse la morte. Quasi sempre per l’estremizzazione, se così si può dire, del bondage. Quando la pratica sessuale diventa eccesso dell’eccesso.

Nella nostra piccola storia di vita di storie ed esperimenti di storie, prima di visitare come un curioso della lettura e del mondo dei libri il locale milanese Le Trottoir dove Andrea G. Pinketts vive, dunque beveva, fumava e scriveva, avevamo già conosciuto la scrittrice Silvia Alonso. Era successo a Matera, diciamo, per la pubblicazione de “Il morso del serpente” con Altrimedia Edizioni, ovvero la prima prova letteraria sua.

Quindi quando con colpevole ritardo abbiam scoperto che Alonso aveva continuato a scrivere, ci siam fiondati in qualche modo per rimediare su “L’angelo veste sado”. E, da allora, tra l’altro, abbiam con piacere ripreso a seguire le tante imprese di scrittura di questa intraprendente autrice milanese.

L’Angelo veste sado s’era classificato finalista al premio Nabokov 2020-2021. Nell’undergroud d’una Milano notturna, dice la trama dello spumeggiante romanzo, si celebrano strani rituali a luci rosse, le cui protagoniste sono spregiudicate Mistress appassionate d’esoterismo. Uno di questi giochi erotici quindi si conclude con un omicidio. La vittima è Mattia D’Angelo, ex acrobata del Circo di Montecarlo, ritrovato morto per asfissia a seguito della pratica del bondage. Proprio nella rinomata città francese, da dove tutto era partito anni prima, va in scena il concitato e conturbante epilogo della vicenda, con la protagonista Maggie che riuscirà a smascherare la vera responsabile dell’omicidio e a riprendere i fili di una matassa in cui alle pratiche sadomaso si annodano altresì la criminalità e l’occultismo.

Esoterismo, giochi proibiti e un eros prepotente le cui sacerdotesse sono raffinate mistress, ballerine e atlete che vanno ben oltre i comuni stereotipi. Ragazze colte e determinate che decidono di fare una vita libera, padrone del proprio corpo, dominatrici del loro destino. Niente, insomma, che non possiamo trovare nella realtà.

La differenza sta nello stile dell’autrice, con Alonso che costruisce un giallo di grande qualità, mescolando con cura intrigo, eros e sadomaso, e scavando nei personaggi al fine di fare emergere un mondo sconosciuto ai più. Forse.

Nunzio Festa
Nunzio Festa

BREVE NOTA BIOGRAFICA

Nunzio Festa è nato a Matera, ha vissuto in Lucania, a Pomarico, poi in Lunigiana e Liguria, adesso vive in Romagna.

Giornalista, poeta, scrittore.

Collabora con LiguriaDay, L'Eco della Lunigiana, Città della Spezia, La Voce Apuana e d'altri spazi cartacei e telematici, tra i quali Books and other sorrows di Francesca Mazzucato, RadioA, RadioPoetanza e il Bollettino del Centro Lunigianese di Studi Danteschi; tra le altre cose, ha pubblicato articoli, poesie e racconti su diverse giornali, riviste e in varie antologie fra le quali: Focus-In, Liberazione, Mondo Basilicata, Civiltà Appennino, Liberalia, Il Quotidiano del Sud, Il Resto.

Per i Quaderni del Bardo ha pubblicato “Matera dei margini. Capitale Europea della Cultura 2019” e “Lucania senza santi. Poesia e narrativa dalla Basilicata”, oltre agli e-book su Scotellaro, Infantino e Mazzarone e sulle origini lucane di Lucio Antonio Vivaldi; più la raccolta poetica “Spariamo ai mandanti”, contenenti note di lettura d'Alessandra Peluso, Giovanna Giolla e Daìta Martinez e la raccolta poetica “Anatomia dello strazzo. D'inciampi e altri sospiri”, prefazione di Francesco Forlani, postfazione di Gisella Blanco e nota di Chiara Evangelista.

Ha dato alle stampe per Historica Edizioni “Matera. Vite scavate nella roccia” e “Matera Capitale. Vite scavate nella roccia”; come il saggio pubblicato prima per Malatempora e poi per Terra d'Ulivi “Basilicata. Lucania: terra dei boschi bruciati. Guida critica.”. Più i romanzi brevi, per esempio, “Farina di sole” (Senzapatria) e “Frutta, verdura e anime bollite” (Besa), con prefazione di Marino Magliani e “Il crepuscolo degli idioti (Besa).

Per le edizioni Il Foglio letterario, i racconti “Sempre dipingo e mi dipingo” e l'antologia poetica “Biamonti. La felicità dei margini. Dalla Lunigiana più grande del mondo”.

Per Arduino Sacco Editore “L'amore ai tempi dell'alta velocità”.

Per LietoColle, “Dieci brevissime apparizioni (brevi prose poetiche)”.

Tra le altre cose, la poesia per Altrimedia Edizioni del libro “Quello che non vedo” (con note critiche di Franco Arminio, Plinio Perilli, Francesco Forlani, Ivan Fedeli, Giuseppe Panella e Massimo Consoli) e il saggio breve “Dalla terra di Pomarico alla Rivoluzione. Vita di Niccola Fiorentino”.

Per Edizioni Efesto, “Chiarimenti della gioia”, libro di poesie con illustrazioni di Pietro Gurrado, note critiche di Gisella Blanco e Davide Pugnana.

Per WritersEditor, la biografia romanzata “Le strade della lingua. Vita e mente di Nunzio Gregorio Corso”.

Per le Edizioni Ensemble, il libro di poesie “L'impianto stellare dei paesi solari”, con prefazione di Gisella Blanco, postfazione di Davide Pugnana e fotografie di Maria Montano.

nunziofesta81@gmail.com.

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