Alla ribalta di Berlino l’archeosito di ‘’Monte Torretta’’

Quando sinergie, volontà e passione per la ricerca fanno sistema la Basilicata conquista la ribalta internazionale e offre il meglio di peculiarità, risorse e beni che possono portare valore aggiunto all’economia locale, con un turismo di ritorno legato al suo passato. E’ il caso del sito archeologico di Monte Torretta di Pietragalla, diventato sempre più interessante per la sua centralità , fra la fine dell’età del Bronzo e l’arrivo dei Romani nell’antica Lucania .A occuparsene il 24 maggio prossimo la Humboldt Universität zu Berlin’’ con un evento nella città tedesca sul tema “Dalla Basilicata a Berlino. Un viaggio alla riscoperta del sito archeologico di Monte Torretta di Pietragalla”. A organizzarlo l’ateneo tedesco in collaborazione con l’associazione “Lucani nel mondo” e la Regione Basilicata. La giornata, si inserisce nell’ambito del Pietragalla Project:, che dal 2017 ha coinvolto Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne e Humboldt-Universität zu Berlin, l’Università degli Studi della Basilicata, il CNR di Tito e Marsico Nuovo, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, il Polo Museale della Basilicata, il Comune di Pietragalla e il Museo Archeologico Provinciale di Potenza. Buone pratiche che stanno dando e daranno buoni frutti.

Comunicato stampa
Vincenzo Capozzoli -Agens Henning – Alain Duplouy

Il 24 maggio 2022 avrà luogo, nella prestigiosa sede della Humboldt Universität zu Berlin, una manifestazione speciale dedicata al sito archeologico di Monte Torretta di Pietragalla dal titolo: “Dalla Basilicata a Berlino. Un viaggio alla riscoperta del sito archeologico di Monte Torretta di Pietragalla”. L’evento, organizzato dall’ateneo tedesco in collaborazione con l’associazione “Lucani nel mondo” e la Regione Basilicata, si inserisce nell’ambito del Pietragalla Project: un ambizioso progetto di ricerca storico-archeologica e valorizzazione del patrimonio e del sito archeologico di Monte Torretta di Pietragalla avviato nell’estate 2017 e che vede una sinergia fra due enti universitari stranieri (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne e Humboldt-Universität zu Berlin), l’Università degli Studi della Basilicata, il CNR di Tito e Marsico Nuovo, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, il Polo Museale della Basilicata, il Comune di Pietragalla e il Museo Archeologico Provinciale di Potenza.

Per la prima volta dall’inizio del Pietragalla Project, il sito di Monte Torretta esce dai confini nazionali e approda a Berlino, all’interno di una cornice internazionale degna dell’importanza storica e archeologica di questo fondamentale insediamento della Lucania preromana. Sarà l’occasione per svelare al pubblico i risultati delle ultime campagne di indagine, il sito internet ufficiale del progetto nonché le nuove prospettive in termini di tutela e valorizzazione del sito archeologico. In effetti, il Pietragalla Project è un progetto di archeologia sostenibile, fortemente sostenuto dall’amministrazione comunale di Pietragalla, e diretto non solo al mondo accademico ma anche a quella collettività lucana che vuole tornare a sentire il legame con i propri luoghi e con le proprie storie del passato.
Del resto, il sito di Monte Torretta di Pietragalla, ubicato a poco più di 1000 metri s.l.m. nella provincia nord di Potenza, è ben più di un semplice insediamento indigeno. I ritrovamenti effettuati dagli anni ’50 in poi, con il poderoso sistema di fortificazione ancora oggi perfettamente conservato e senza dimenticare la statuetta tardo-arcaica di Eracle in lotta con il serpente dell’Idra (diventata oramai il logo del progetto), mostrano l’indubitabile centralità di questo sito fra la fine dell’età del Bronzo e l’arrivo dei Romani nella regione, consentendo di riposizionarlo nello scacchiere di quel Mediterraneo che è un elemento essenziale per comprendere la nostra storia di ieri e di oggi.
Per coloro che non potranno essere fisicamente presenti all’evento (inizio previsto alle ore 19:00 italiane), gli organizzatori hanno previsto di diffonderlo online sulla piattaforma Zoom messa gentilmente a disposizione dall’università Humboldt.

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