Si conosce la bellezza della sequenza della Cripta dei Cento Santi o del Peccato Originale, nota come la Cappella Sistina del rupestre, ma poco o nulla si sa dell’ignota mano che decorò quegli spazi con volti di Santi e motivi floreali. Ci hanno provato e la ripropongono con successo Dario Carmentano e Grazia Lascaro con lo spettacolo ” I fiori di papavero”, venerdì 22 ottobre a Museo ” Domenico Ridola” per la rassegna VivaVerdi MultiKulti. Programma e sinossi per apprezzare arte,musica, parole, sensazioni e meriti di un ignoto ” frescante” della memoria del territorio materano.

IL COMUNICATO
Venerdì 22 ottobre 2021 alle ore 20 al Museo Ridola di Matera per la rassegna VivaVerdi MultiKulti è in programma lo spettacolo “I fiori di papavero”, storia del Pittore che affrescò la Cripta dei Cento Santi.

Debutto di Dario Carmentano e Grazia Lascaro

Musiche di Angela De Gaetano
Orchestrazione di Loredana Paolicelli
Gianluigi Borrelli e Nucleo Theatron Ensemble

Costumi di Stefano Cavalleri
Regia di Angela De Gaetano
ARTErìa produzioni 2021
Prenotazioni@arteriamatera.it

Biglietto 10 euro
Ridotto 7 euro per Soci e studenti

SINOSSI
I Fiori di Papavero è un racconto ambientato nell’Italia Meridionale, durante il periodo delle invasioni barbariche. Siamo nel IX sec. d.C. Si narra di una epopea drammatica, mistica e redentiva: un miracolo d’amore ed arte.
Lotte e avvicendamenti di duchi e principi per la conquista di territori e potere, fanno da cupo sfondo alle vicende della duchessa di Benevento Romilda e di suo figlio Papavero.
Una società rozza e crudele che travolgerà inesorabilmente il corso delle loro vite.
Il bambino affidato alle cure di frati benedettini, verrà chiamato Papavero per via dei suoi capelli rossi e svilupperà doti artistiche notevoli alimentate dagli insegnamenti di Fra Mariano, suo mentore e padre putativo.
Papavero, perseguitato da Radelchi, l’uomo che ha ucciso suo padre, fuggirà dal convento di Fra Mariano per rifugiarsi, nei pressi della città di Matera, in una grotta utilizzata come ricovero dalle pecore.
In questo luogo, circondato da una natura rigogliosa e preponderante, Papavero troverà pace e tranquillità. Qui avverrà la sua redenzione e la sua vena artistica raggiungerà vette elevatissime, tanto da trasformare la grotta in una delle chiese rupestri più belle e straordinarie di Matera, ancora oggi ammirata: la cripta dei Cento Santi.