Nella democraticissima UE, dove siamo, oramai, in un clima di guerra pur non avendo dichiarato ufficialmente guerra a nessuno, è stato comunque deciso che dobbiamo avere un nemico: la Russia, rea di non rispettare il diritto internazionale (a differenza di USA e Israele che come è noto sono buoni, bravi e ligi allo stesso). E tra i 21 pacchetti di sanzioni economiche e individuali che l’Unione Europea ha sino ad ora adottato contro la cattiva Russia (nemmeno uno per il buon Israele, ovviamente) dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022, sono state infilate anche disposizioni contro “la disinformazione e le ingerenze russe” che, in sostanza, trattano i cittadini europei come dei dementi non in grado di saper discernere. Per cui hanno pensato bene di vietare loro di poter ascoltare la campana dell’informazione russa, dovessero mai farsi una opinione propria e magari contestare la propaganda NATO. Il pensiero unico che viene somministrato in ogni dove e con ogni mezzo. E’ palesemente una degenerazione grave della nostra democrazia se si pensa a come gli organi di informazione allineati, provvedano a bollare come “putiniani” tutti coloro che l’elmetto in testa non l’hanno voluto indossare mai. E a ragione, visto come degrada la situazione, in primis a danno della martoriata popolazione ucraina e in secondis per noi tutti….avviati ad un decadimento economico e culturale oltre che ad una guerra che nessuno ha mai deciso di voler fare. Ma per costringerci a stare al gioco deciso da qualcuno a tavolino, occorrono persone/cittadini non pensanti. Tutti allineati e coperti. Tutti come tanti “Tonino l’Obbediente” che il compianto Gianni Rodari ben descriveva e che ci sembra caschi a pennello in questa triste decadenza. Eccola la sua bella, semplice, chiara e sempre attuale filastrocca contenuta ne “Il libro degli errori” del 1963:
E questa è la canzone
di Tonino l’Obbediente.
Tanto bravo, però
di sua testa non fa niente.
Se gli dicono: Cammina,
lui balza in piedi e va.
Se gli dicono: Alt,
si ferma e fermo sta.
Guardate, si è fermato.
E ora che fa? Riposa?
Ora aspetta che qualcuno
gli comandi qualcosa.
Se nessuno gli comanda
non sa che fare e che dire.
Se non gli dicono: Dormi,
non riesce anche a dormire.
È colpa di un dottore,
anche lui bello stolto,
invece delle tonsille,
sapete cosa gli ha tolto?
Gli ha tolto il verbo “volere”
con la magra scusa che
l’erba voglio non cresce
nemmeno nell’orto del re.
Ora, attenzione, faremo
un piccolo esperimento.
Tonino, per piacere,
avvicinati un momento:
obbedisci a questi signori,
buttati giù dal tetto!
Visto? Ma presto, correte,
salvate quel poveretto!
Senza dire buongiorno
stava per fare un tuffo.
Per fortuna sono qua io,
per i capelli lo acciuffo.
Ah, Tonino, Tonino!
Quando la vuoi capire
che bisogna pensare
prima di obbedire?

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